L’ultima tentazione di Cristo

L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO di Martin Scorsese. Con Willem Dafoe, Harvey Keitel, Barbara Hershey, David Bowie. Usa, 1988. Biblico.

Tratto dal romanzo omonimo di Nikos Kazantzakis, messo all’indice dalla Chiesa Cattolica, L’ultima tentazione di Cristo è stato considerato uno dei film più scandalosi di tutti i tempi. La vicenda si apre nel 30 d. C. a Nazareth, dove Gesù, un falegname, è odiato da tutti i suoi compaesani perché collaborazionista con gli occupanti romani, per i quali costruisce le croci. In preda a dolorose apparizioni, Gesù fugge nel deserto, dove impara ad ascoltare Dio, di cui si scopre Figlio. Tornato in mezzo alla gente, comincia a raccogliere i suoi Apostoli, primo fra tutti Giuda Iscariota, uno zelota, il suo migliore amico.

Quello messo in scena da Dafoe è un Cristo nietzschanamente umano, troppo umano, che oltre ad essere esposto alle tentazioni più varie, vi cede con fin troppa facilità, fino a quell’ultima tentazione che rischierà di dannare Lui ed il mondo intero. Di materiale da scomunica ce n’è in abbondanza: un Giuda santo fra i santi, che addirittura insegna al Redentore il suo mestiere; una Madonna che rifiuta la messianità del proprio Figlio o la sua parentela con Dio; Apostoli che sembrano più cerebrolesi che semplici e ignoranti; un Battista che presiede a pseudo-festini orgiastici durante i quali impone il proprio Battesimo; un Pilato spietato e risoluto carnefice; una Maddalena fidanzata di vecchia data di Gesù, da cui è stata poi abbandonata, e molto altro. I continui riferimenti a Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini lasciano ben intendere che tipo di Gesù vuole essere quello rappresentato. L’eterno scontro fra spirito e carne che alberga ognuno di noi, che secondo le intenzioni dell’autore vuole essere il fulcro del racconto, non può valere per la figura del Cristo così impostata: o si considera esclusivamente un uomo come tanti, magari un grande filosofo, pensatore o profeta, ma pur sempre uomo, e allora il discorso torna; o, come appunto nel film, se ne riconosce la natura anche divina, ed allora ogni ragionamento sul suo peccato diventa non solo errato ma anche blasfemo. Unico elemento da ricordare, la splendida colonna sonora di Peter Gabriel.

TITOLO ORIGINALE: The Last Temptation of Christ

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2 Comments

  1. Beh, le tentazioni del Cristo sono narrate anche nei Vangeli… Il discorso è tutto nel fatto che, indipendentemente da che tipo di tentazioni fossero, non vi ha ceduto, mentre il film lo vede abbandonarsi perfino alla poligamia…

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