Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO di Steven Spielberg. Con Harrison Ford, Shia LaBeouf, Cate Blanchet, Karen Allen. Usa, 2008. Avventura.

Quarto (e probabilmente ultimo) capitolo delle avventure di Indiana Jones, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è un progetto in cantiere da diciannove anni, nel limbo della preproduzione a causa di disaccordi fra Lucas e Spielberg. La storia si riapre nel 1957, in piena Guerra Fredda: il colonnello del KGB Irina Spalko riesce a rubare da un magazzino segreto una cassa contenente misteriosi resti altamente magnetizzati, che sembrano ricollegarsi ad un’antica leggenda maya che riguarda dei manufatti di cristallo raffiguranti teschi. L’archeologo avventuriero Indiana Jones viene chiamato in causa quando i russi rapiscono un suo collega ed amico per arrivare, grazie ai suoi studi, ad un enorme potere custodito nel cuore dell’America Latina. E Indy è costretto a rispolverare cappello e frusta…

Riprendere in mano uno dei personaggi che l’ha reso famoso a distanza di quasi vent’anni poteva rappresentare un grosso rischio per Spielberg: innanzitutto, Il Regno del Teschio di Cristallo ha una delle sceneggiature più dibattute e discusse degli ultimi anni, essendo stati Lucas e lo stesso Spielberg in disaccordo per decenni su come affrontare il film (solo David Koepp è riuscito a trovare un compromesso che andasse bene ad entrambi). Seconda di poi, non è più tempo di Indy: l’avanzata inesorabile delle tecniche digitali avrebbe quasi sicuramente rovinato le atmosfere vintage tipiche della serie. Così, fortunatamente, non è stato (perlomeno non completamente): la storia è avvincente e divertente, gli effetti speciali rimangono perlopiù quelli artigianali dei primi film, Spielberg (si) diletta con citazioni autoreferenziali e non (L’impero del sole, I predatori dell’Arca perduta, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Il selvaggio, Tarzan, i serial di fantascienza degli anni ’50-’60 e molto altro), un John Williams in forma rispolvera l’originale colonna sonora e Ford ha voglia di divertirsi e di divertire. Perfetto il cast, su cui spicca una Cate Blanchet gelida e spietata. Unica nota dolente rimane il finale, vero e proprio tripudio di effetti speciali, che si adatta male sia al resto del film sia alla dichiarata intenzione di omaggiare la fantascienza degli anni ’50 (decisamente troppo avvenieristici questi alieni). Nel complesso, comunque, un film che diverte con stile, ed i fan della serie apprezzeranno sia i rimandi agli episodi precedenti sia i colpi di scena per le vite dei protagonisti.

TITOLO ORIGINALE: Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull

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4 Comments

  1. Condivido le tue impressioni, il film non mi ha affatto deluso (l’apice è la scena della scazzottata nel bar tra bulli e belli), del finale non mi è piaciuta molto la scelta grafica (alieni e dischi volanti insomma)

  2. Mi è piaciuto un sacco…infatti alcune cose mi hanno dato un po’ fastidio, come l’esplosione nucleare e il finale (graficamente li ho adorati) che poco hanno a che fare con la buona vecchia frusta di pelle (forse l’indizio di un passato sadomaso…boh?).

    Tabris?…allora sei vivo.

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