Alien Vs Predator

ALIEN VS PREDATOR di Paul W. S. Anderson. Con Sanaa Lathan, Lance Henriksen, Raoul Bova, Ewen Bremner. Usa, 2004. Fantascienza.

Primo crossover cinematografico fra le due specie aliene, Alien Vs Predator è ispirato agli omonimi fumetti della Dark Horse Comics ed ai videogiochi, oltre che alla mitologia azteca ed agli scritti di Eric von Däniken. La storia si svolge nel 2004, dieci anni dopo Predator 2 ed un secolo prima di Alien: un satellite della Weyland Industries rileva in Antartide un enorme picco di calore, in corrispondenza di quella che poi si rivelerà essere una piramide. Il miliardario malato terminale Charles Bishop Weyland, ansioso di lasciare una propria traccia nel mondo, mette su una spedizione per studiare la piramide. Quello che Weyland e la sua squadra troveranno in Antartide non saranno però solo reperti archeologici, e gli umani si ritroveranno nel mezzo di uno scontro come non se ne erano mai visti sul pianeta.

Dopo Mortal Kombat e Resident Evil, Anderson si misura con un altro script che nelle mani di chiunque altro si sarebbe rivelato un fiasco totale. Non è così: Anderson fondamentalmente è un burattinaio, non ci si devono aspettare da lui grandi temi o riflessioni, né spesso una trama complessa, ma è un burattinaio dannatamente bravo, e riesce a divertire fino in fondo anche quando il materiale che presenta al pubblico è ben poco. Puro divertissement, Alien Vs Predator è un survival movie che tiene col fiato sospeso, strappa brividi e risate: un film rilassante, di quelli davanti ai quali si scollega il cervello limitandosi esclusivamente a godersi lo spettacolo fine a se stesso, anche perché effettivamente c’è poco altro. Il progetto è in cantiere dal 1989, da quando in Predator 2 era stato mostrato un teschio di Alien per lanciare l’idea; lo script che Peter Briggs scrisse nell’89 però servì come sceneggiatura della prima serie a fumetti. Solo quindici anni dopo Anderson venne fuori con un’idea che conquistò la produzione, un enorme calderone che oltre ad ispirarsi all’immenso franchise delle due creature cinematografiche, tirava dentro anche libri di storia azteca e teorie al limite della fantascienza su una contaminazione aliena nello sviluppo degli esseri umani sulla Terra. Il risultato è un ottimo pop corn movie, un teatrino senza pretese che mantiene tutte le sue promesse, retto da un’ottima colonna sonora, da un cast valido (torna il Lance Henriksen di Aliens) e da scenografie eccezionali.

TITOLO ORIGINALE: Alien Vs Predator

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