I Cavalieri dello Zodiaco – Le porte del Paradiso

I CAVALIERI DELLO ZODIACO – LE PORTE DEL PARADISO di Shigeyasu Yamauchi. Con (voci) Toru Furuya, Keiko Han, Yuriko Yamamoto, Hikaru Midorikawa. Giappone, 2004. Animazione.

Quinto film tratto dal manga Saint Seiya di Masami Kurumada, Le porte del Paradiso è una conclusione alla saga di Hades. L’inizio della storia vede Seiya in stato di shock, ridotto su una sedia a rotellein seguito alla battaglia con Hades, e Saori che si prende cura di lui. La sorella di lei, la dea Artemis, scende dall’Olimpo per rimproverarla del fatto che non si cura più dei doveri di una divinità, ma piuttosto che abbandonare Seiya e tornare a regnare sulla Terra, Atena cede il proprio scettro ad Artemis. Date le disastrose conseguenze del suo atto, Saori decide di immolarsi per salvare l’umanità che lei stessa ha condannato, ma Seiya, che si è ripreso, non ha alcuna intenzione di permetterlo…

Si premette che l’idea di un quinto film è nata esclusivamente dal successo che ha avuto in Giappone il revival di Saint Seiya, con la pubblicazione delle due nuove serie a fumetti, Lost Canvas e Episode G, e della messa in onda dell’ultima parte dell’anime, la Saga di Hades. Le porte del Paradiso dovrebbe perciò essere il capitolo conclusivo, la risoluzione dei punti lasciati in sospeso, dovrebbe cioè essere l’unico, dei cinque film, da collocarsi nella continuity ufficiale. Viene perciò approfondito il rapporto di Seiya e Saori e di quest’ultima col resto dell’Olimpo, spiegate alcune conseguenze dell’ultima Guerra Sacra e approfonditi alcuni personaggi (Marin dell’Aquila in particolare). Un punto però stride subito: alla fine della Saga di Hades Seiya muore, e il presentarlo invece in sedia a rotelle non è un buon inizio per un film che vorrebbe essere più fedele all’anime originale di quanto non siano stati i predecessori. Sorvolando sul fatto che gli altri Bronze Saint sono quasi delle comparse, e che la maggior parte dei personaggi originali sono stati talmente stravolti che di fedeltà all’originale non ne è rimasta neanche l’ombra, Le porte del Paradiso presenta un difetto non da poco: è mortalmente noioso. Falle di sceneggiatura, ritmi lentissimi, combattimenti ripetitivi ed insensati, un finale che definire ermetico è un eufemismo, il film è un tipico esempio di cosa si ottiene quando, in mancanza di idee nuove, si vuole comunque mantenere vivo (e soprattutto redditizio) un franchise. Si spera vivamente che dopo un prodotto del genere si astengano in futuro dal rovinare nuovamente così le creature di Kurumada.

TITOLO ORIGINALE: Saint Seiya: Tenkai-hen Josō overture

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1 Comment

  1. concordo pienamente con ciò che dici, anche se poi con il sennoi di poi il tenkai doveva essere uno di 3 film che avrebbero fatto da prequel a una nuova serie dei cavalieri, denominata la serie dei cieli…
    Progetto poi accantonato e quindi questo 5° film non è da considerarsi come continuity della serie regolare e quindi di fatto lascia il tempo che trova…

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