Star Wars, episodio IV – Una nuova speranza

STAR WARS, EPISODIO IV – UNA NUOVA SPERANZA di George Lucas. Con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Alec Guinness. Usa, 1977. Fantastico.

Primo episodio della trilogia classica, Star Wars, episodio IV – Una nuova speranza è il film che ha consacrato come regista ed autore George Lucas, nonché uno dei film di maggior successo ed influenza della storia del cinema. La storia si svolge in una galassia lontana lontana, dove l’Alleanza Ribelle sta resistendo al malvagio Impero Galattico. La principessa Leia, dell’Alleanza, riesce a rubare i piani della Morte Nera, una spaventosa stazione spaziale da battaglia in grado di distruggere un intero pianeta. Scoperta dall’Impero, affida i piani a due droidi, con la missione di trovare, sul desertico Tatooine, il vecchio cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi. I droidi, su Tatooine, vengono comprati dal giovane fattore Luke Skywalker, ragazzo desideroso di avventure. E l’avventura è ciò che avrà.

“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…” e la leggenda comincia. L’intento di Lucas, a suo dire, fu quello di creare una nuova mitologia, un’epica capace di trasmettere determinati valori alle nuove generazioni. Dopo la crisi dei film western, infatti, gli esempi di eroi ricchi di umanità ed abnegazione scarseggiavano. Prendendo spunto proprio da alcuni western e dai film di Kurosawa (in particolare da La fortezza nascosta) Lucas è riuscito a costruire non solo un film, ma un intero universo fantastico, talmente ricco di spunti e contenuti da aver influenzato ogni media esistente dal ’77 a oggi. L’approccio rivoluzionario di Lucas alla fantascienza è l’invenzione del “futuro vecchio”, una tecnologia futuribile dall’aria vissuta: il mitico Millennium Falcon non ha niente della sfavillante e lucida Enterprise di Star Trek, ma è l’equivalente spaziale di una vecchia carretta. I personaggi sono affascinanti, dal primo all’ultimo, e sebbene spesso basati su stereotipi narrativi (il ranger solitario, il giovane eroe puro, il vecchio saggio, la bella e battagliera ecc) hanno conquistato intere generazioni. Il cattivo Darth Vader è rimasto l’emblema dell’Uomo Nero per decenni, e, in originale, la voce profonda di James Earl Jones lo ha consacrato al mito. Alec Guinness e Peter Cushing danno lezione di vecchia scuola, non sottovalutano mai i propri personaggi né ciò che rappresentano e si prestano con la stessa serietà che dedicherebbero ad un poema cavalleresco. La colonna sonora di John Williams è fra le più amate e riciclate di sempre, uno degli elementi che più ha contribuito all’enorme successo del film. Anthony Daniels e Kenny Baker, rispettivamente i due androidi C3-PO e R2-D2 (per i più nostalgici, D3-BO e C1-P8), sono gli unici attori che appaiono in tutti e sei i film della serie. Una curiosità: l’immensa fortuna di Lucas deriva dal fatto che, per convincere la 20th Century Fox a finanziargli il film, cedette loro tutti gli incassi diretti, riservandosi quelli del merchandising. Fino a quel momento, solo la Disney aveva fatto operazioni di merchandising sui propri film, e la possibile applicazione di queste ad un film “serio” era incomprensibile, quindi la Fox accettò di buon grado…lasciandosi sfuggire miliardi di dollari tra le dita.

TITOLO ORIGINALE: Star Wars, Episode IV – A New Hope

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