Secret Window

SECRET WINDOW di David Koepp. Con Johnny Depp, John Turturro, Maria Bello, Timothy Hutton. Usa, 2004. Thriller.

Tratto dal racconto Finestra segreta, giardino segreto di Stephen King, pubblicato nella raccolta Quattro dopo mezzanotte, Secret Window è il quarto film diretto dallo sceneggiatore David Koepp. La vicenda raccontata è quella di Mort Rainey, uno scrittore andato in depressione dopo il divorzio con la moglie Amy, che l’ha tradito. Una mattina, viene contattato da uno sconosciuto, John Shooter, che lo accusa di avergli plagiato un racconto anni addietro. Quando Shooter comincia a perseguitarlo, Rainey tenta in ogni modo di dimostrargli la propria innocenza, ma ogni suo tentativo sembra vanificato dall’intervento dell’avversario. Poi Shooter comincia ad uccidere…

Già il racconto di King non è tra i suoi migliori; Koepp riesce in ogni caso nell’ardua impresa di banalizzare ed appiattire quel poco di materiale interessante che Secret Window poteva offrire. Scontato, noioso, prevedibile, il film è probabilmente uno dei peggiori adattamenti sul grande schermo di racconti/romanzi di King. Johnn Depp, che solitamente è l’elemento che tiene a galla anche i film peggiori, qui contribuisce ad affondare la pellicola: strabuzza gli occhi e muove la testa a scatti dalle prime inquadrature, presenta una delle sue migliori “facce da pazzo” sin dall’inizio del film, per cui, quando il colpo di scena risolutivo dovrebbe essere “Mort è uno squilibrato”, l’unica possibile reazione si risolve in uno sbadiglio. Dove poi King si salvava con un finale squisitamente pirandelliano, Koepp sceglie la via più tradizionale e scontata, togliendo anche quel poco di fascino che la vicenda di Rainey e Shooter poteva ancora avere. Nessun personaggio, poi, protagonista compreso, supera il quoziente intellettivo del cane di Rainey, finendo col dare l’impressione allo spettatore di essere preso in giro da una sceneggiatura costruita su una serie di incredibili quanto improbabili coincidenze. John Turturro, almeno, è bravo, davvero inquietante nella sua lucida e folle determinazione. Mediocre anche la colonna sonora di Philip Glass, piatta e prevedibile quanto il resto del film. Una pellicola evitabilissima.

TITOLO ORIGINALE: Secret Window

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