Buon compleanno Mr. Grape

BUON COMPLEANNO MR. GRAPE di Lasse Hallström. Con Johnny Depp, Leonardo DiCaprio, Juliette Lewis, Mary Steenburgen. Usa, 1993. Drammatico.

Tratto dall’omonimo romanzo di Peter Hedges, Buon compleanno Mr. Grape ha vinto il National Board Review Award per Miglior Attore Non Protagonista (DiCaprio) ed il premio per il miglior film straniero alla Guild of German Art House Cinemas. Ad Endora, minuscolo paese dell’Iowa, la vita scorre monotona e identica a se stessa giorno dopo giorno. Qui vive la famiglia Grape, composta dalla madre obesa ed immobile da anni Bonnie, la figlia maggiore Ellen, il figlio Gilbert, che lavora per mantenere tutta la famiglia, la figlia adolescente Amy ed il minore, Arnie, ritardato. Poco prima del diciottesimo compleanno di Arnie, la famiglia andrà incontro a numerosi sconvolgimenti.

Hallström è un regista d’esperienza, Hedges un buono scrittore: insieme, i due riescono a delineare un ritratto della provincia americana lontana dai normali canoni della “pacifica e serena vita di campagna”, piena di incertezze, difficoltà, momenti bui. Buon compleanno Mr. Grape affida tutta la propria forza ai personaggi, una serie di borderline in cui nessuno può dirsi propriamente “normale”, in cui tutti viono situazioni limite quasi incredibili. Il cast è strepitoso: Depp si immerge nel suo Gilbert, facendone trasparire le angosce, le fatiche, le paure, la pressione cui è costantemente sottoposto, con una bravura che gli è naturale ma che non cessa di stupire. Eccezionale DiCaprio, che per la sua parte ricevette una nomination all’Oscar ed al Golden Globe: per studiare il comportamento del suo Arnie, ha vissuto per un po’ in una casa di cura per bambini mentalmente disabili, imparandone a replicare i gesti, il tono di voce, gli sguardi, con un realismo che a tratti spaventa. Buon compleanno Mr. Grape è in primo luogo una storia di speranza, la storia di chi si rialza nonostante le avversità con la voglia e la forza di andare avanti. Sebbene talvolta scivoli in un facile pietismo, il film riesce comunque a mantenersi in una posizione tale da rimanere un quadro vivido e reale, capace di coinvolgere lo spettatore, di farlo soffrire e gioire con i suoi protagonisti, il che non è poco.

TITOLO ORIGINALE: What’s Eating Gilbert Grape?

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