Le conseguenze dell’amore

LE CONSEGUENZE DELL’AMORE di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini, Gianna Paola Scaffidi. Italia, 2004. Drammatico.

Presentato al 57° Festival di Cannes, Le conseguenze dell’amore ha vinto ben cinque David di Donatello, tra cui Miglior Film, Miglior Regista e Miglior Attore Protagonista, e tre Nastri d’Argento. Titta Di Girolamo è un economista salernitano, che per aver perso svariati milioni appartenenti alla mafia viene “esiliato” in un albergo in Svizzera. Ogni tanto, gli vengono recapitate ingenti somme di denaro, che lui trasporta ad una vicina banca, conta, deposita e investe. Tutti i suoi giorni si susseguono uno uguale all’altro, fra l’insonnia della notte e la più completa solitudine del giorno, fino a che non arriva Sofia, una giovane cameriera che riesce a smuovere in Titta qualcosa…

Probabilmente uno dei capolavori del 2004. Le conseguenze dell’amore è un film avvincente anche nella sua immobilità, di una bellezza statuaria e affascinante. La storia di mafia non è altro, alla fine, che una semplice cornice, un’aggiunta che poteva benissimo essere rimpiazzata da qualcos’altro: il fulcro del film è l’abitudine alla vita, la trappola che rappresenta una routine eterna, che vede un uomo ripetere all’inifnito gli stessi gesti che alla fine perdono qualsiasi significato. Un eccezionale Toni Servillo regge sulle proprie spalle tutto il peso del film: Titta Di Girolamo è un uomo pietrificato dalla vita, ricoperto da uno spesso strato di noia, rassegnazione ed abitudine che lo isolano dal resto del mondo (splendidamente allegorico il finale). L’albergo in cui vive il protagonista ha un che di onirico, di surreale, come se lo spettatore guardasse da dentro un acquario. Lo sconvolgimento dell’abitudine viene da un incontro (“Non sottovalutare le conseguenze dell’amore”, appunta Titta dopo aver conosciuto Sofia), quello da due poli opposti che si attraggono irresistibilmente, e che spingono il protagonista ad abbandonare il suo guscio, ma anche la propria sicurezza. Splendida chiusa sull’isolamento, la solitudine, l’abitudine, ma anche sull’indistruttibilità dei sentimenti. La colonna sonora di Pasquale Catalano è coinvolgente e più che adatta al contesto, la fotografia di Luca Bigazzi raggiunge standard di molto superiori a quella che è la media del cinema italiano. Gran film.

TITOLO ORIGINALE: Le conseguenze dell’amore

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