Il nascondiglio del diavolo

IL NASCONDIGLIO DEL DIAVOLO di Bruce Hunt. Con Cole Hauser, Lena Headey, Morris Chestnut, Eddie Cibran. Canada, 2005. Horror.

Uscito assieme a The Descent e The Cavern, Il nascondiglio del diavolo è probabilmente il migliore degli “horror sotterranei”. Quando un gruppo di scienziati scopre in Romania un’antica abbazia che sorge sull’imboccatura di una profonda grotta, viene assoldato il miglior gruppo di speleologi americani per esplorare quello che secondo i biologi si rivelerà essere un nuovo ecosistema. Nella discesa, il gruppo incontra una serie di strane creature ed i resti di un altro gruppo di speleologi che aveva tentato l’impresa una trentina di anni prima: proprio alcuni di questi, a causa di un particolare parassita, si sono trasformati in mostri cannibali, che cominciano a dare la caccia alla squadra americana. La spedizione diventa presto una battaglia per la sopravvivenza.

Di film sui vampiri ne sono già stati fatti a migliaia, e vale lo stesso per quelli che cercano di reinventarne il mito con spiegazioni più o meno scientifiche: la strada del parassita che muta l’organismo era già stata presa precedentemente in considerazione (Space Vampires, Blade, L’ultimo uomo sulla Terra ecc). Ciò che rende Il nascondiglio del diavolo un buon film non è quindi l’originalità dell’assunto, tanto meno della trama. Hunt gioca il tutto per tutto nella fotografia, nelle atmosfere, nella scenografia. Di tutti e tre i “subterranean thrillers” usciti nel 2005-2006, Il nascondiglio del diavolo è l’unico girato effettivamente all’interno di una grotta, mentre gli altri due si sono affidati a ricostruzioni più o meno credibili. E la “genuinità” dell’ambientazione influisce non poco sul risultato finale: quelli di Hunt rimane impresso per essere uno dei film più claustrofobici mai visti, quasi soffocante, che nonostante l’enorme differenza di stile ricorda da vicino alcuni racconti di Poe. Le creature si vedono e non si vedono, appaiono quel tanto che basta a far intuire la loro presenza, per poi scomparire nelle tenebre (in effetti, il film comincia a perdere colpi nell’ultima parte, quando i mostri vengono completamente illuminati). Oltre al gioco d’atmosfera, c’è poco da dire: il resto è un insieme di stereotipi del cinema horror, con personaggi senza mordente ed una storia senza originalità. Ma è proprio il gioco d’atmosfera che vale la visione del film.

TITOLO ORIGINALE: The Cave

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...