Hancock

HANCOCK di Peter Berg. Con Will Smith, Jason Bateman, Charlize Theron, Eddie Marsan. Usa, 2008. Fantastico.

Distribuito dopo undici anni di tentativi di realizzazione, Hancock è stato applaudito al Teen Choice Award come il migliore film dell’estate. John Hancock è uno scalcinatissimo supereroe, alcolizzato, puzzolente, vive in una roulotte nel deserto ma non disdegna di dormire sulle panchine pubbliche di Los Angeles. Ogni volta che cerca di agire da supereroe, poi, causa danni da milioni di dollari. Quando però salva la vita di Ray, un PR, questi, riconoscente, decide di rinnovare la sua immagine, in modo da trasformarlo in un eroe a tutto tondo agli occhi del mondo. Hancock accetta, più che altro perché si sente irresistibilmente attratto dalla moglie di Ray, Mary.

Era dal 1997 che il progetto di Hancock era in cantiere: fra i registi che si sono passati il testimone ci sono, fra gli altri, Tony Scott, Michael Mann, Jonathan Mostow e Gabriele Muccino. Il successo all’uscita è stato clamoroso, proprio come si aspettava il creatore, lo scneneggiatore Vincent Ngo, che aveva dichiarato di amare Superman, suo modello di vita, e di voler realizzare un film in cui fosse presente una versione più umana del celebre supereroe, cui la gente potesse sentirsi più vicina. Che l’America abbia ora bisogno di eroi è risaputo e palese, ma che l’eroe in questione sia come il protagonista lascia alquanto perplessi: politicamente scorretto, violento ed alcolizzato, questo Hancock è l’incubo di ogni cittadino bianco medio degli States. Eppure, grazie all’onnipresente Sogno Americano, riesce a diventare l’uomo più amato del Paese. Will Smith dà il meglio di sé nell’interpretare quello che da noi è stato ribattezzato “il Monnezza dei supereroi”, e per la maggior parte del film è lui col suo istrionismo a tenere in piedi la pellicola. Hancock, però, funziona fino a che il protagonista rimane se stesso, un disadattato borderline dal pessimo che tutti odiano e deridono; una volta che viene inserito l’elemento vagamente platonico delle origini, con l’inserimento quasi forzato del personaggio di Charlize Theron, con tutti i misticismi, i sentimentalismi, i buonismi vari, il film perde del tutto la propria verve e la propria forza, appiattendosi al livello di innumerevoli altri film di genere. L’elemento di originalità viene sacrificato ad una omologazione ingiusta ai vari blockbuster estivi, eliminando tutto quello che di divertente e “cattivo” il personaggio e la storia offrivano. Peccato, perché era davvero una buona occasione.

TITOLO ORIGINALE: Hancock

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