Il papà di Giovanna

IL PAPÀ DI GIOVANNA di Pupi Avati. Con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio. Italia, 2008. Drammatico.

Presentato alla 65° edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, Il papà di Giovanna ha regalato a Silvio Orlando una Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile. Nella Bologna degli ultimi anni ’30, Michele Casali vive con la figlia Giovanna e la moglie Delia. L’uomo si dimostra iperprotettivo nei confronti della ragazza, preoccupato che possa avere una vita normale nonostante alcuni suoi disagi mentali. Quando proprio questi disagi la porteranno però ad uccidere la propria migliore amica per una sua visione distorta della realtà, a Michele non resterà altro che accettare la sua condizione e fare il possibile per rimanerle accanto, anche quando Giovanna viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico.

Se qualcosa può essere detto di Pupi Avati, è che ha sempre avuto una straordinaria capacità narrativa, specialmente nei casi in cui il racconto è parte del suo passato, del suo retaggio. Ne Il papà di Giovanna, l’ambientazione è quella più cara al regista: la Bologna degli anni ’30-’40, quella in cui è cresciuto e di cui conserva più ricordi. La vicenda non ha nel caso particolare niente di autobiografico, ma l’appartamento in cui vive la famiglia Casali è una esatta riproduzione di quello in cui Avati viveva da bambino. La storia viene affrontata con assoluta semplicità, con verità, con sincerità, senza pietismi, senza sentimentalismi, senza eccessi stilistici né buonisti. Lo stile narrativo ricorda molto quello del verismo di Verga: vengono presentati i fatti, nulla più, ogni singola emozione è data allo spettatore dalla vicenda e mai da “suggerimenti” narrativi degli autori. Il cast è strabiliante: su tutti un Silvio Orlando che si immedesima nel ruolo di un padre che sceglie di sacrificare tutto per stare vicino ad una figlia che il mondo non vuole, riuscendo a commuovere e coinvolgere; stupenda la Rohrwacher, assolutamente credibile nella sua Giovanna, mai insistita, mai esagerata; inaspettati Francesca Neri ed Ezio Greggio, entrambi alle prese con un ruolo anomalo per i loro standard, affrontati con dedizione ed entusiasmo. Un film raro, Il papà di Giovanna ha il merito di recuperare un mondo d’altri tempi e con altri tempi, un cinema attento ai personaggi come persone ed alla storia come protagonista del racconto.

TITOLO ORIGINALE: Il papà di Giovanna

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