X-Men

X-MEN di Bryan Singer. Con Hugh Jackman, Ian McKellen, Patrick Stewart, Halle Berry. Usa, 2000. Fantastico.

Tratto dagli omonimi fumetti della Marvel Comics, X-Men è il primo film di una trilogia dedicata ai mutanti di Stan Lee e Jack Kirby. In un futuro imprecisato, la specie umana vede l’apparizione dei cosiddetti “mutanti”, persone con abilità innate che rappresentano il prossimo gradino sulla scala evolutiva della razza. Le reazioni nei confronti dei mutanti sono molteplici, ma dovunque serpeggia un’atmosfera di sfiducia e odio. Anche fra i mutanti esistono due diverse fazioni: gli X-Men del Professor Xavier, che cercano una pacifica convivenza con gli esseri umani, e la Confraternita dei Mutanti di Magneto, che invece vuole soggiogare l’umanità in misura preventiva per un loro eventuale attacco di massa.

Negli anni ’60, Stan Lee creò la serie X-Men come denuncia contro il razzismo: una piccola comunità di “diversi”, infatti, si ritrova a dover combattere per un mondo che lo odia e li teme, determinando il loro essere “eroi” proprio dal difendere chi li vorrebbe rinchiudere in campi di concentramento o sterminare. Su Singer, dunque, grava la pesante eredità di uno dei migliori fumetti della Casa delle Idee, che ha mantenuto un enorme successo fino ai giorni nostri. I temi di fondo, dell’accoglienza del diverso e dell’odio razziale, rimangono anche nel film: uno splendido incipit con Magneto da bambino, un altrettanto splendido dialogo iniziale fra i due principale antagonisti del film, il Professor X e Magneto (due titanici Patrick Stewart e Ian McKellen), fanno da subito ben sperare. Fra l’introduzione di tutti i personaggi e le necessità di un film, bene o male, d’azione, però, Singer si perde, il suo X-Men non mantiene tutte le promesse. Indubbiamente, lo spettacolo rimane su alti livelli: effetti speciali strabilianti, coreografie stupefacenti (non per niente ad interpretare Toad c’è il Darth Maul di Star Wars, episodio I, Ray Park), macchinari futuristici e grande esibizione di poteri. Si perdono però le tematiche, fuse nel calderone di azione del secondo tempo. Anche la storia stile Runaway di Rogue e Wolverine (bravissima Anna Paquin, iconico Hugh Jackman) dura finché dura il primo tempo e si perde in seguito. Rimane un buonissimo adattamento del fumetto Marvel, ma, a posteriori, Singer avrebbe potuto trarre qualcosa di più da questo primo capitolo.

TITOLO ORIGINALE: X-Men

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