Le chiavi di casa

LE CHIAVI DI CASA di Gianni Amelio. Con Kim Rossi Stuart, Andrea Rossi, Charlotte Rampling, Pierfrancesco Favino. Italia, Germania, Francia, 2004. Drammatico.

Tratto dal libro autobiografico di Giuseppe Pontiggia Nati due volte, Le chiavi di casa ha avuto un enorme successo di pubblico e critica, vincendo moltissimi premi, fra cui quattro al Festival del Cinema di Venezia ed un David di Donatello. Gianni è un giovane padre che ha abbandonato il figlio appena nato, dopo che la madre è morta di parto. Undici anni dopo, Gianni viene chiamato dai tutori di Paolo, cresciuto con forti handicap mentali, per accompagnarlo in una clinica a Berlino: la sorpresa di incontrare il proprio vero padre potrebbe infatti aiutare il ragazzo, ormai quindicenne, con la terapia. I due viaggeranno insieme per l’Europa in un percorso di reciproca conoscenza e scoperta.

Amelio è sempre stato un narratore di emozioni prima che di storie, e questo suo Le chiavi di casa non fa eccezione. Il punto di partenza è il bel Nati due volte di Pontiggia, ma poco o nulla rimane della trama effettiva del libro: ciò che Amelio è interessato a trasporre sullo schermo è la scoperta reciproca, le gioie inaspettate quanto fragili, la costruzione di una relazione di incontri e scontri, di amore e rabbia. Indubbiamente, film di questo tipo presentano un handicap non da poco: la completa soggettività della ricezione. Basandosi principalmente su sentimenti ed emozioni, la vicenda di Gianni e Paolo può colpire o lasciare indifferenti, coinvolgere o annoiare, il tutto basato esclusivamente sulla personale sensibilità dello spettatore. In ogni caso, il regista dà del suo meglio per rendere la cosa il meno scontata possibile, senza giocare su facili sentimentalismi, con l’intento di trasmettere davvero i disagi e le sofferenze, ma anche le grandi gioie e soddisfazioni, di un’esperienza come quella dei protagonisti. Andrea Rossi è bravissimo, il suo Paolo è credibile, convincente, struggente, emozionante. Anche Kim Rossi Stuart dà del suo meglio, retrocedendo dai suoi ruoli abituali per interpretare un padre riluttante ed in cerca di sé. Un buon film on the road, accompagnato dalla bella colonna sonora di Franco Piersanti, che si avvale anche delle canzoni di Vasco Rossi. Comunque si accolga il film, è innegabile un’onestà di fondo degli autori, sinceri e mai artefatti: non è poco.

TITOLO ORIGINALE: Le chiavi di casa

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