WALL-E

WALL-E di Andrew Stanton. Con (voci) Ben Burtt, Elissa Knight, Jeff Garlin, Sigourney Weaver. Usa, 2008. Animazione.

Nono film che vede la collaborazione di Pixar e Disney, WALL-E è dedicato al giovane animatore Justin Wright, morto per problemi cardiaci durante la realizzazione del film. In una Terra futuribile, l’unico abitante del pianeta è WALL-E, un piccolo robot il cui unico compito è raccogliere le immense masse di rifiuti che gli umani si sono lasciati dietro prima di andarsene in giganteschi grattacieli. Un giorno, WALL-E conosce EVE, una sonda di esplorazione, di cui si innamora. Quando EVE deve tornare dagli umani (che vivono su una nave spaziale), WALL-E decide di seguirla, mettendo in moto una serie di avvenimenti che lo trasformeranno in un eroe.

Successo annunciato, WALL-E è considerato da molti il capolavoro della Pixar. Effettivamente, il film è stupefaciente: oltre alle innovazione tecniche a livello di animazione (basti guardare i dettagli, come la ruggine sul corpo del robottino, per capire a che livelli siamo), che tutto sommato erano quasi scontati, WALL-E sorprende per la quantità degli spunti di riflessione che riesce a dare nella sua più che modesta ora e mezza di durata. Non solo, infatti, si parla di ecologia, tema principale dichiarato fin dalle prime scene, che vedono la Terra ridotta ad una gigantesca discarica, tanto più abominevole quanto più si accentua il confronto con ciò che invece dovrebbe essere, come è registrato nel computer del capitano della Axiom. Anche a livello politico, WALL-E non risparmia colpi: gli esseri umani sono trasferiti in massa su quella che alla fine è una gigantesca nave da crocera, immersi in versioni futuristiche di cellulari, tv e chat tanto da non rendersi più conto del mondo circostante, ossessionati dal cibo, governati da una multinazionale che ha trasformato la propria influenza economica in politica, condannati ad un eterno vagare nello spazio da un presidente (ogni riferimento a fatti, persone, Bush realmente esistenti è puramente casuale) che dichiara che “è meglio evitare un problema piuttosto che rimboccarsi le maniche e affrontarlo”. Il piccolo WALL-E non è un anarchico, non vuole sovvertire un ordine precostituito, si limita a vivere: cosa che tutti gli altri sembrano aver dimenticato. C’è già chi, come Frank Rich del New York Times, ha indicato il piccolo protagonista di latta come esempio da seguire a McCain e Obama per la sua dedizione, il suo impegno costante, il suo eroico stakanovismo (qualcosa di simile era già accaduto con Topolino ai tempi della Grande Depressione). La Disney, però, confeziona principalmente prodotti per bambini, e quindi non manca anche l’intrattenimento per i più piccoli: impossibile non affezionarsi all’impacciato robottino, la cui mimica goffa ricorda da vicino Chaplin, i fratelli Marx, Buster Keaton, che strappa sincere risate, sorrisi di complicità, qualche lacrima. Indubbiamente, e su ogni livello, WALL-E è un film di alto livello, sviluppato a tutto tondo.

TITOLO ORIGINALE: WALL-E

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2 Comments

  1. Condivido la tua opinione! Film molto bello che riesce a conquistare un po’ tutti: con effetti sonori e design che citano i prodotti apple sono riusciti a divertire pure me.
    Anche io l’ho trovato un lavoro molto audace e non l’ho disprezzato affatto.

    Tabris

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