Specie mortale

SPECIE MORTALE di Roger Donaldson. Con Ben Kingsley, Alfred Molina, Michael Madsen, Forest Whitaker. USA, 1995. Fantascienza.

Film d’esordio della modella Natasha Henstridge, Specie mortale è il primo film di una trilogia fantascientifica. Quando dallo spazio arrivano sulla Terra le istruzioni per combinare il DNA umano con uno alieno, un gruppo di scienziati decide di tentare l’esperimento, convinti di creare un essere perfetto. Il risultato è una bambina, Sil, che in pochissimo tempo cresce fino a diventare un’adolescente. La ragazza dimostra capacità sovrumane e gli scienziati, temendo che possa diventare pericolosa, decidono di sopprimerla. Sil però riesce a fuggire e, diventata adulta, si mescola agli umani alla ricerca di un partner per concepire una nuova razza di ibridi umani-alieni. Il governo degli Stati Uniti forma una squadra per cercarla ed eliminarla, ma potrebbe già essere tardi…

L’australiano Roger Donaldson non è mai stato un regista di punta, mai andato oltre al semplice intrattenimento, scegliendo un cinema meno impegnato e più spettacolare (Senza via di scampo, Gateway, Dante’s Peak – La furia della montagna ecc). Questo Specie mortale non fa eccezione: brillante, a tratti inquietante, dal ritmo sostenuto, tecnicamente ben realizzato, non sfrutta mai a pieno i temi antropologici e filosofici che generalmente la fantascienza offre. Il cast si muove bene nella storia, nonostante vistosi errori di sceneggiatura ed incongruenze narrative, con un Madsen al meglio del suo sarcasmo ed un tormentato Whitaker che si improvvisano cacciatori di alieni. La splendida Natasha Henstridge, qui al suo esordio, incarna una bellezza travolgente e fredda, inquietante e seducente ad un tempo. La creatura aliena è stata creata dal pittore e disegnatore H. R. Giger, ideatore anche del mostro di Alien, che ha avuto modo di vedere con Sil la concretizzazione di alcuni suoi dipinti. L’artista è rimasto tanto legato al film che, quando la MGM decise di tagliare la scena del treno perché troppo dispendiosa, Giger offrì i contributi di tasca propria, senza alcuna retribuzione. In ogni caso, un film godibile da appassionati e non, che commistiona senza sbavature fantascienza, horror e soft-core. Non c’è da aspettarsi, però, nient’altro che il puro spettacolo.

TITOLO ORIGINALE: Species

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