Species III

SPECIES III di Brad Turner. Con Sunny Mabrey, Robin Dunne, Amelia Cooke, Robert Knepper. USA, 2004. Fantascienza.

Terzo capitolo della saga, Species III è anche il primo film televisivo della serie. Uno dei medici addetti al trasporto del cadavere di Eve, il dottor Abbott, riesce a portare via con sé la bambina nata dall’aliena. Abbott chiama la piccola Sara e la cresce in casa propria, compiendo vari studi su di lei e sul suo patrimonio genetico. Un giovane ricercatore dell’istituto in cui lavora Abbott, diventato assistente del professore, viene a conoscenza dell’esistenza di Sara e decide di aiutare il dottore nelle sue ricerche. Nel frattempo, i figli dell’astronauta Patrick Ross cercano Sara, convinti che il suo DNA perfetto possa salvarli dall’estinzione.

La saga di Species passa alla televisione e ridimensiona drasticamente il budget, dovendo perciò cambiare anche l’approccio alla storia, riducendo le scene d’azione e l’utilizzo di effetti speciali. Frank Mancuso Jr., però, il produttore esecutivo di questo Species III, tenta il tutto per tutto cercando di mantenere intatto lo spirito dei primi due film, indipendentemente dai mezzi a disposizione; in secondo luogo, abbassa l’età dei protagonisti rispetto a quanto scritto nel copione originale in modo da confezionare un film per post-adolescenti; per finire, in modo da dare un tocco di novità alla serie, scarta i progetti originali di Giger per le creature e commissiona un nuovo design a Rob Hinderstien, l’addetto al trucco. Inevitabile che, date queste le premesse, si abbiano non poche perplessità: la trama è effettivamente più elaborata di quella del secondo episodio, ma è anche molto più superficiale e la realizzazione lascia molto a desiderare. Il budget ristretto non dava ampie possibilità di casting, quindi la maggior parte degli attori sono dilettanti, o addirittura aspiranti tali. Gli effetti speciali, sebbene ridotti rispetto ai film precedenti, non danno niente da rimpiangere, ma non bastano certo a tenere a galla l’intera pellicola. L’originalità è introvabile, riducendosi il film ad essere una sorta di remake con alieni di Terminator 2. Il finale posticcio, pensato per lasciare la strada aperta al sequel, risulta ancora più indigesto del resto del film. Cameo di Natasha Henstridge, che torna nella prima scena come Eve: in cinque minuti presenta più fascino e classe di quello che trasmette la protagonista Sunny Mabrey per tutta la durata del film. Evitabilissimo.

TITOLO ORIGINALE: Species III

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