Harry Potter e il Calice di Fuoco

HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO di Mike Newell. Con Daniel Radcliffe, Brendan Gleeson, Ralph Fiennes, Emma Watson. GB, USA, 2005. Fantasy.

Tratto dall’omonimo romanzo di J. K. Rowling, Harry Potter e il Calice di Fuoco è il quarto film della serie dedicata al mondo di Hogwarts. Il quarto anno di Harry Potter a Hogwarts vede lo svolgersi del Torneo Tremaghi, una competizione che vede confrontarsi le tre più importanti scuole di magia del mondo: Hogwarts, Durmstrang e Beauxbatons. Misteriosamente, il nome di Harry viene selezionato per il Torneo, sebbene sia troppo giovane per partecipare, e Silente decide di seguire le indicazioni del Calice di Fuoco, l’artefatto che estrae i nomi degli studenti. Le prove da affrontare saranno tante e difficili, e un antico nemico trama nell’ombra per tornare finalmente a vivere.

Con l’intenzione, ormai, di cambiare un regista a film, la Warner Bros. ha chiamato per la quarta avventura del maghetto più famoso d’Inghilterra Mike Newell, regista di Quattro matrimoni e un funerale, Donnie Brasco e Mona Lisa smile. Apparentemente, il nuovo genere non ha affatto penalizzato Newell, anzi, anche il box office sembra confermare la sua duttilità come regista: Harry Potter e il Calice di Fuoco vede 150 milioni di dollari di budget, più di 290 riscossi nel mondo. Ed effettivamente, soprattutto in confronto al alvoro di Cuaròn nell’episodio precedente, Newell ha fatto un ottimo lavoro nel trasporre quello che è uno dei migliori romanzi della serie: i suoi precedenti nelle commedie all’inglese gli sono stati utili nell’approfondire determinati caratteri dei suoi personaggi, che cominciano a crescere con tempeste ormonali annesse; prime cotte, balli scolastici e piccole gelosie sono rese bene dal regista inglese, che non snatura i personaggi sebbene ne presenti un lato finora inedito. Anche le scene più “d’azione” non fanno difetto ed il film presenta diverse scene davvero memorabili, come l’inseguimento a cavallo di una scopa con un enorme drago sputafuoco o metamorfosi acquatiche per combattere tritoni e sirene. Le new entry del cast si confermano di alto livello: Brendan Gleeson rende assolutamente indimenticabile il suo Malocchio Moody, che rimane un personaggio dominante per tutto il film, irriverente, burbero e divertentissimo; Ralph Fiennes ottiene il ruolo del cattivissimo Lord Voldemort, per cui erano stati pensati, fra gli altri, Rowan Atkinson, e gli dona una malvagità quasi palpabile, muovendosi come un serpente e sposandosi alla perfezione col pesante make-up del viso; Miranda Richardson interpreta l’odiosa giornalista Rita Skeeter e riesce perfettamente nell’intento di renderla antipatica al pubblico; Clémence Poésy e Stanislav Ianeski sono gli studenti stranieri Fleur Delacour e Viktor Krum, che, sebbene abbastanza macchiettistici, danno un tocco di “diverso” a molte scene del film, così come Frances de la Tour e Predrag Bjelac che interpretano i rispettivi presidi Madam Maxime e Igor Karkaroff. Peccato per la scena finale nel labirinto, che le imposizioni della produzione hanno tagliato fin quasi all’osso, lasciando l’amaro in bocca per un finale che avrebbe potuto essere molto più spettacolare. Nel complesso, un buon film fantasy, che riesce ad alternare toni dark-gotici ad atmosfere fiabesche più “classiche”, infarcendo il tutto con un po’ di commedia/dramma adolescenziale. Divertente.

TITOLO ORIGINALE: Harry Potter and the Goblet of Fire

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