The Spirit

THE SPIRIT di Frank Miller. Con Gabriel Macht, Samuel L. Jackson, Eva Mendes, Scarlett Johansson. USA, 2008. Fantastico.

Tratto dall’omonima serie a fumetti di Will Eisner pubblicata dalla DC Comics, The Spirit è il primo film da regista “in solo” di Frank Miller. Danny Colt, agente di polizia a Central City, rimane ucciso sul campo. Poco dopo, però, torna misteriosamente in vita. Convinto di avere una seconda possibilità per combattere il male, decide di tenere nascosta tutti, tranne all’amico commissario Dolan, la propria rinascita e diventa un vigilante con il nome di Spirit. La nemesi di Colt è ora Octopus, il più pericoloso criminale di Central City, anche lui immortale: fra i due si scatena una lunga guerra, che potrà terminare solo con la morte di uno dei due contendenti.

Dopo gli insperati successi di Sin City e 300, Frank Miller, concessa nuovamente fiducia al cinema che l’aveva persa con il disastroso adattamento di Robocop 2 e 3, riesce a convincere la Lions Gate Entertainment a dargli la regia di The Spirit, progetto su cui da anni si vociferava ma che nessuno si era mai azzardato a prendere in mano. Miller da sempre si professa allievo del grande Will Eisner, uno dei pionieri dell’ottava arte, ed in nome dell’amicizia e dell’assonanza stilistica (?!) che lo legava al defunto padre di Spirit ha deciso di portare sullo schermo quella che è la sua creatura più famosa. Il rischio più grande di un’operazione del genere era che Miller in qualche modo “sincityzzasse” il lavoro di Eisner, privandolo dello spirito originale. Cosa che, ovviamente, è stata. Come autore di fumetti, Frank Miller è da anni fossilizzato in un immaginario pulp che ricrea in ogni suo lavoro, da Sin City a Il ritorno del Cavaliere Oscuro, da 300 a Daredevil, trasformando ogni serie su cui mette le mani in un universo hard-boiled che ripresenta, con poche varianti, sempre gli stessi elementi. Purtroppo, anche il suo The Spirit non rappresenta un’eccezione: giochi citazionisti, battute al fulmicotone, azione adrenalinica, violenza cartoonesca, personaggi tagliati con l’accetta ed ogni tanto qualche minimo barlume di ironia, il tutto condito con lo stile urbano e grossolano tipico di Miller. La storia misticheggia fra Velli d’Oro e sangue di Eracle, strizza l’occhio a Batman nelle evoluzioni del protagonista Spirit e nel suo rapporto di “figliolanza” nei confronti della nemesi Octopus, mette in scena donne mozzafiato e cattivi da cartone animato, gag assurde fra trash e visioni allucinogene, senza avere però la classe necessaria per amalgamare il tutto in un prodotto finito. Indubbiamente un film del genere può divertire e diverte, ma lo spirito del fumetto originale, che a detta di Miller era proprio ciò che si voleva trasmettere, rimane sacrificato alla mente del regista/sceneggiatore.

TITOLO ORIGINALE: The Spirit

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4 Comments

  1. In effetti ho sentito giudizi piuttosto contrastanti su questo film…onestamente non mi ispira molto, penso che lo vedrò in dvd !
    Eh eh, i numerosi fans di Miller ti uccideranno leggendo questa tua recensione, ma in un certo senso, penso che tu abbia ragione…d’altronde lo stile di Miller è quello e lo si vede in ogni lavoro che fa… 😉

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