Harry Potter e l’Ordine della Fenice

HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE di David Yates. Con Daniel Radcliffe, Ralph Fiennes, Imelda Staunton, Rupert Grint. USA, GB, 2007. Fantasy.

Tratto dall’omonimo romanzo di J. K. Rowling, Harry Potter e l’Ordine della Fenice è il quinto capitolo della saga del mago inglese. Dopo il ritorno di Voldemort, taciuto dai media e dagli uffici di sicurezza del mondo magico, stanno accadendo cose strane ed inquietanti in tutto il mondo. Silente ed altri maghi fondano l’Ordine della Fenice, un gruppo segreto di vigilanti che combattono i Mangiamorte. Ad Hogwarts, nel frattempo, è stata mandata in qualità di insegnante di difesa contro le arti oscure il sottosegretario anziano del ministro della magia, Dolores Umbridge, che con la carica di Inquisitore Supremo darà non poco filo da torcere a Harry e a tutti quelli che credono alla sua storia sul ritorno del Signore Oscuro.

Anche il quinto capitolo non delude chi si aspettava incassi stratosferici: quasi 940 milioni di dollari in tutto il mondo, lanciandosi al secondo posto nella classifica dei film più visti nel 2007, dopo Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo. Nella troupe ci sono stati gli ennesimi cambiamenti di rito: il testimone della regia è passato all’inglese David Yates, conosciuto principalmente per lavori televisivi, e lo sceneggiatore dei primi quattro film Steve Kloves è stato sostituito da Michael Goldenberg. Harry Potter e l’Ordine della Fenice riacquista toni dark e cupi, senza lasciare troppo spazio a momenti di umorismo o di serenità: anche quando i colori non sono cupi, l’atmosfera è delle peggiori. Troneggia su tutto il rosa shocking della professoressa Umbridge, che al contrario delle apparenze, è ben lontana dall’essere un’amabile signora: Imelda Staunton riesce ad imprimerle un’aria inquietante e glaciale che traspare anche attraverso l’ipocrisia dei suoi sorrisi, rendendo il suo uno dei personaggi più memorabili della serie. Le altre new entry sono Helena Bonham Carter, che interpreta la folle e sadica Bellatrix Lestrange, riuscendo a non andare troppo sopra le righe ed a rendere il proprio personaggio comunque credibile (nei limiti del possibile); la giovane Evanna Lynch, cui è affidato il ruolo della eccentrica Luna Lovegood; George Harris, nel ruolo dell’auror Kingsley Shacklebot; la veterana Apple Brook, nel ruolo dell’insegnante di cura delle creature magiche Whilelmina Caporal. Molti fan sono rimasti scontenti, a causa dei soliti tagli ed omissioni che sono comunque inevitabili in un’operazione del genere: nel complesso, questo rimane uno dei film migliori dedicati ad Harry Potter. Spettacolare, tetro, con uno spiccato humor inglese che non guasta mai ed una cattiveria di fondo che sicuramente divertirà i più grandi, riesce a creare un ottimo blockbuster da materiale abbastanza carente (il quinto rimane uno dei romanzi più inconcludenti della serie). Il lavoro di Yates è stato tanto apprezzato da essere l’unico regista, dopo Columbus, ad essere richiamato per dirigere un altro capitolo della serie.

TITOLO ORIGINALE: Harry Potter and the Order of the Phoenix

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