La casa delle streghe

LA CASA DELLE STREGHE di Stuart Gordon. Con Ezra Godden, Chelah Horsdal, Campbell Lane, Jay Brazeau. USA, Canada, 2005. Horror.

Tratto dal racconto di H. P. Lovecraft I racconti nella casa stregata, La casa delle streghe è il secondo film della prima stagione di Masters of Horror. Lo studente universitario Walter Gilman, alla ricerca di un posto tranquillo per lavorare sulla propria tesi di laurea, prende in affitto una soffitta in una fatiscente casa di Arkham. Qui, durante le sue ricerche sugli universi paralleli, si imbatte nelle leggende legate all’antica strega Keziah Mason ed all’infestazione della casa in cui vive. Inizialmente scettico, William dovrà ricredersi quando la strega comincerà ad apparirgli in sogno ed a costringerlo a fare cose orribili.

Per il suo episodio di Masters of Horror, Stuart Gordon torna ad uno dei suoi vecchi amori, il maestro dell’orrore di Providence. Dopo Herbert West, rianimatore (Re-Animator, 1985), Dall’ignoto (From beyond – Terrore dall’ignoto, 1986), L’estraneo (Castle Freak, 1995) e La maschera di Innsmouth (Dagon, 2001), è il turno di un altro racconto del celebre Mito di Cthulhu ad essere trasposto su pellicola. Con qualche minimo cambiamento, come l’aggiornamento contemporaneo dell’ambientazione ed il cambio di sesso del vicino Frank Elwood, diventato Frances, il film è fedele alla lettera al materiale di partenza. Questo amore quasi filologico per Lovecraft è spesso un handicap, rendendo a volte arida, a volte fin troppo frettolosa la narrazione. In ogni caso, gli elementi che hanno reso grande Lovecraft ed il suo complesso universo mitologico ci sono tutti: la paura dell’ignoto, il raccapriccio di fronte a mostruosi esseri dall’anima nera, il percorso iniziatico ad un mondo più grande che può solo portare alla follia come forma di difesa nei confronti dell’inconcepibile. Dal film è stato tagliato il personaggio di Nyarlathotep, il messaggero degli Antichi Dei lovecraftiani, assieme al sabba finale che lo vedeva protagonista: probabilmente Gordon non ha voluto spingersi troppo in là nella rappresentazione di ciò che per antonomasia è l’irrappresentabile, l’amorfo. Già riuscire a trasporre Brown Jenkins, il ratto con la faccia umana famiglio della strega, senza renderlo ridicolo ma addirittura inquietante, è stata una grande conquista. Nel complesso, sebbene sia a tutti gli effetti un episodio minore, La casa delle streghe è un film di genere completo, sebbene a tratti zoppicante, che riesce a trasmettere vera inquietudine e sincero orrore, specie nelle scene finali.

TITOLO ORIGINALE: H. P. Lovecraft’s Dreams in the Witch House

Annunci

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...