Sky Captain and the World of Tomorrow

SKY CAPTAIN AND THE WORLD OF TOMORROW di Kerry Conran. Con Jude Law, Gwyneth Paltrow, Giovanni Ribisi, Angelina Jolie. USA, GB, Italia, 2004. Fantascienza.

Girato completamente in digital blacklot, Sky Captain and the World of Tomorrow è nato come progetto indipendente, che ha visto durante la realizzazione accrescersi la partecipazione delle major. In una futuristica New York anni ’30, un esercito di robot volanti comparso dal nulla semina il panico in città. Sebbene l’eroe dell’aviazione Sky Captain sia riuscito a respingere gli androidi, il mistero che lega questi ad uno scienziato tedesco di nome Totenkopf chiede di essere svelato. Accompagnato dalla giornalista Polly Perkins e dall’amico inventore Dex Dearborn, Sky Captain si mette sulle tracce del genio del male.

Probabilmente i puristi storeceranno il naso nel veder classificato un film come Sky Captain and the World of Tomorrow nel genere della fantascienza. Chi si aspetti l’introspezione filosofica di 2001: Odissea nello spazio o i fasti neopositivisti di Star Trek rimarrebbe effettivamente sconcertato, ma la fantascienza di cui si parla qui è di genere completamente diverso: il film di Conran, che ha cominciato a “girarlo” lavorando da solo al proprio Apple e che si è visto poi coadiuvare dalla De Laurentiis, è un sentito omaggio alla fantascienza della cosiddetta Golden Age, quella di Flash Gordon e Buck Rogers. Effettivamente, citazioni, riferimenti ed omaggi riempiono il film come pezzi di un mosaico: oltre ai due eroi di fumetti e serial sovracitati, si possono trovare Godzilla, Congo Bill, La guerra dei mondi, le opere dell’architetto Hugh Ferriss (autore poi del libro The metropolis of tomorrow), l’espressionismo tedesco, Superman, G-8, Captain Midnight, Blackhawk, Adam Strange, Il mago di Oz, perfino il Nick Fury della Marvel, di cui il personaggio della Jolie è chiaramente una versione femminile. Divertente anche il fatto che alcuni dei personaggi principali hanno nome e cognome che iniziano con la stessa lettera, uno stratagemma che usavano i responsabili delle case editrici per ricordarsi le identità segrete dei propri supereroi. Gli attori si divertono senza troppo impegno, anche perché è sicuramente difficile calarsi nella parte in mancanza totale di fondali (solo gli attori sono “veri”, sul set, il resto è stato aggiunto col blue screen al montaggio). Il grande Laurence Olivier è stato riportato in vita dalle tecniche digitali, ed appare nel ruolo del villain, il dottor Totenkopf. Nel complesso, Sky Captain è un divertente baraccone cui sarà difficile resistere per gli appassionati, una sorta di fiera in cui è presente di tutto e di più; il problema principale sta nel ritmo eccessivamente rallentato, che alterna scene di azione adrenalinica a momenti di piattezza totale, senza saperli sposare a dovere. Nel complesso, però, un buon divertissement.

TITOLO ORIGINALE: Sky Captain and the World of Tomorrow

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