Conan il distruttore

CONAN IL DISTRUTTORE di Richard Fleischer. Con Arnold Schwarzenegger, Mako, Wilt Chamberlain, Grace Jones. USA, 1984. Fantasy.

Tratto, più che dai racconti di Howard, dai fumetti di Roy Thomas pubblicati dalla Marvel Comics, Conan il distruttore è il seguito di Conan il barbaro. Dopo la morte di Valeria, Conan è tornato alla sua vita di ladro assieme al vagabondo Balak. Viene però contattato dalla regina Taramis, che gli offre di resuscitare l’amata in cambio di una pericolosa missione: recuperare il corno dell’antico dio Dagoth. Conan accetta e, accompagnato da Balak, dal mago Akiro, dal gigante Bombaata, dalla guerriera Zula e dalla giovane principessa Jehnna, si metterà in cammino per ritrovare il manufatto.

Già il fatto che per questo sequel siano stati ingaggiati alla sceneggiatura i fumettisti Roy Thomas e Gerry Conway, mentre John Milius e Oliver Stone avevano firmato il soggetto del primo film, fa pensare che De Laurentiis volesse cambiare l’atmosfera nel film del guerriero cimmero. Conan il distruttore conferma quanto di sopra: la passione sanguigna, l’epica, il sincretismo culturale e l’esaltazione dell’individuo cedono il passo ad una ben più consolante atmosfera da fiaba, un eroe in armatura scintillante accompagnato dai suoi fedeli amici che deve salvare la bella principessa in pericolo. Niente di male in questo, a prescindere, anche perché Fleischer, adottando uno dei generi che più gli è congeniale, riesce a mettere su uno spettacolo divertente, appassionante, in cui si intravedono a tratti gli echi di Milius (molti dei quali, però, sono stati tagliati dalla produzione per assicurarsi che la censura apponesse il marchio PG al film), ma che riesce a vivere di vita propria. Il cambiamento repentino di genere da un film all’altro poi scansa lo scoglio del confronto diretto fra i due registi, il che non può che andare a favore di Fleischer. Il cast vede tornare Schwarzenegger e Mako nei ruoli del primo film, con l’aggiunta della cantante Grace Jones, splendida guerriera androgina, di Sarah Douglas, malvagia tiranna, del giocatore di pallacanestro Wilt Chamberlain, che troneggia persino su Schwarzy, Olivia D’Abo, qui ai suoi esordi, Tracey Walker, petulante ed insopportabile ladro, ed il wrestler André The Giant, irriconoscibile sotto i chili di lattice appostigli dal maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi. Anche la colonna sonora risente della trasformazione di Conan in supereroe politicamente corretto, e Basil Poledouris si ritrova a copiare se stesso. Sicuramente uno spettacolo divertente, ma ben lontano da ciò che ci si poteva aspettare dalla reinvenzione di Milius.

TITOLO ORIGINALE: Conan the Destroyer

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