Ratatouille

RATATOUILLE di Brad Bird, Jan Pinkava. Con (voci) Patton Oswalt, Lou Romano, Janeane Garofalo, Ian Holm. USA, 2007. Animazione.

Ottavo lungometraggio in CGI della Pixar, Ratatouille ha vinto l’Oscar ed il Golden Globe come Miglior Film d’Animazione. Il piccolo ratto Rémy, dotato di sensi sviluppatissimi, vive con la sua colonia in una piccola casetta di campagna, sopravvivendo con gli avanzi e la spazzatura degli umani. Il suo sogno rimane però l’alta cucina, e quando la sua famiglia è costretta a cambiare casa, Rémy, ispirato dal libro di cucina dello chef Gusteau, va a Parigi. Qui, riesce ad entrare in un pregiato ristorante, dove fa amicizia con lo sguattero Linguini. Riuscendo a “manovrare” il ragazzo tirandogli i capelli, Rémy realizza il proprio sogno di diventare un grande chef, ma la cosa non è così semplice…

Dopo Gli Incredibili, Brad Bird torna a lavorare per il sodalizio Disney-Pixar, stavolta con un film più originale e fuori tendenza. Sì, perché questo Ratatouille non cavalca alcun successo già collaudato e si arrischia in quella che è, se non la prima, una delle rare “avventure culinarie” dell’animazione. La cucina è solo un pretesto per una delle morali più care ad un certo cinema d’animazione: chiunque può essere speciale, non esiste una categoria cui è negato a priori il talento. Applicarla però ad un ratto in una cucina francese è sicuramente un’dea originale, dove buona, dove meno. Ci sono alcuni evidenti difetti in Ratatouille: innanzitutto il protagonista, mai particolarmente simpatico, piuttosto anonimo, che non colpisce a dovere l’immaginario; seconda di poi i tempi, eccessivamente lenti per un film del genere, adatti magari ad un altro tipo di animazione e di target. Il resto, però, non fa rimpiangere la visione, a partire dai comprimari: dalla tostissima ed emancipata Colette Tatou, doppiata in originale dalla femminista Janeane Garofalo, al goloso ed imbranato Emile, cui presta voce Peter Sohn; un particolare tocco di classe lo dà il vampiresco critico di cucina Anton Ego, doppiato dal mitico Peter O’Toole, affiancato da un cattivissimo Ian Holm che presta voce al piccolo e sgradevole Skinner. La colonna sonora di Michael Giacchino reinventa le musiche classiche della cultura francese, dando un’aria nostalgicamente stereotipata della Francia. Certo, nel complesso, Ratatouille è un film divertente, curato fin nei minimi dettagli (ogni singolo piatto e ricetta che compare nel film è stata realmente preparata da almeno un ristorante, a partire dalla ratatouille del titolo, cavallo di battaglia dello cheff Thomas Keller, cui si sono rivolti Bird e Lewis per una consulenza), tecnicamente perfetto nello stile cartonato della Disney, ma dal film che ha strappato l’Oscar al Persepolis di Marjane Satrapi era lecito aspettarsi qualcosa di più.

TITOLO ORIGINALE: Ratatouille

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