Gli amici del bar Margherita

GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA di Pupi Avati. Con Pierpaolo Zizzi, Diego Abatantuono, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli. Italia, 2009. Commedia.

Film praticamente autobiografico di Pupi Avati, Gli amici del bar Margherita è il sesto film che vede la collaborazione di Avati e Abatantuono. Nella Bologna del 1954, il giovane Taddeo sogna di entrare a far parte del circolo di amici del bar Margherita. Grazie ad alcune astuzie, il ragazzo riesce a diventare amico di Al, il “boss” del circolo, che lo introduce all’ambiente. Taddeo fa così la conoscenza di Bep, Gian, Manuelo, Zanchi, Sarti e degli altri, entrando a poco a poco nelle loro vite e assistendo alle loro avventure e disavventure.

Da sempre legato nostalgicamente alla propria città ed al periodo del secondo dopoguerra, Avati torna a raccontarci le storie che ha vissuto da ragazzo, magari romanzandole ed arricchendole di particolari narrativi, ma con una sincerità ed una capacità indiscutibili. Gli amici del bar Margherita vede riunito un cast eccezionale, che prevede caratteristi ed attori di comprovato talento, la maggior parte dei quali ha già lavorato con Avati: Abatantuono fa la parte del leone in una commedia che si basa principalmente sulla bravura degli interpreti, riuscendo però anche a farsi da parte quando conviene ed a lasciare spazio agli altri attori, che tratteggiano nella rappresentazione di personaggi indubbiamente particolari un ritratto vivido, spesso scanzonato, sempre nostalgico, di un mondo che continua a vivere nelle vecchie foto in bianco e nero appese alla parete di un bar. Neri Marcorè, alla terza collaborazione con Avati, ricorda a tratti il suo personaggio de Il cuore altrove, con un candore ed un’ingenuità spesso spiazzanti; nessuno degli interpreti è messo a caso, ognuno è un tassello perfetto nel mosaico che vuole essere il film: Luigi Lo Cascio, Laura Chiatti, Fabio De Luigi, Gianni Cavina, Katia Ricciarelli, Pierpaolo Zizzi, tutti danno corpo e voce a uomini e donne talmente ben caratterizzati da risultare veri più che credibili, anche nelle loro piccole manie e nelle peculiarità tipiche di ciascuno. Zizzi, in particolare, cui tocca l’onere di rappresentare sotto molti aspetti quello che è il giovane Avati, dà un’ottima interpretazione, oltre a quella che è la chiave di lettura del film, in una scelta finale apparentemente incomprensibile, ma che è coerente nell’ottica di chi si prepara a raccontare la storia già mentre la sta vivendo. Plauso particolare al regista, che con la sua abilità di narratore trascina lo spettatore nel racconto in un connubio di risate, poesia e memoria. Imperdibile.

TITOLO ORIGINALE: Gli amici del bar Margherita

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