L’era glaciale 2 – Il disgelo

L’ERA GLACIALE 2 – IL DISGELO di Carlos Saldanha. Con (voci) John Leguizamo, Ray Romano, Denis Leary, Queen Latifah. USA, 2006. Animazione.

Sequel de L’era glaciale, L’era glaciale 2 – Il disgelo ha vinto un Golden Screen Award, un Blimp Award e un NRJ Ciné Award. Sid, Manny e Diego si sono stabiliti in una valle insieme a molti altri animali. La pacifica vita nella vallata viene però scossa quando i tre si accorgono che i ghiacci che la circondano si stanno sciogliendo, preannunciando un’inondazione. L’unica speranza sembra essere “La Barca”, un enorme tronco scavato che potrebbe salvare gli abitanti della valle. E’ l’inizio di un nuovo viaggio per il trio, che stavolta si vede costretto a risolvere anche un altro problema: Manfred scopre di essere l’ultimo mammuth rimasto, e l’dea dell’estinzione non lo aggrada affatto…

Dopo l’enorme successo di critica e pubblico de L’era glaciale, la Fox non poteva certo fare a meno di produrre un sequel. La regia viene nuovamente affidata a Saldanha, stavolta non affiancato da Chris Wedge, che si limita a doppiare il simpatico quando sfigato scoiattolo Scrat. L’era glaciale 2 – Il disgelo, inaspettatamente, risulta essere anche superiore al precedente episodio: più ritmo, più caratterizzazione, più humour, decisamente più originalità rispetto al film precedente. Al cast del primo film si aggiungono Queen Latifah negli ingombranti panni della mammuth Ellie (malamente doppiata nella versione italiana da un’inascoltabile Roberta Lanfranchi) e Sean William Schott e Josh Peck in quelli ristretti della coppia di opossum Eddie e Crash (il primo dei quali è altrettanto malamente doppiato in italiano dal cantante dei Blue Lee Ryan), che danno nuovi spunti a gag e intrecci nella storia. Certo, il giocattolone di Saldanha si muove a forza di sketch episodici e di citazioni, ma l’ottimo assemblaggio vale la visione e l’umorismo del film si rivela essere una buona leva per la simpatia dello spettatore. Un tono inedito lo danno i villain del film, i due dinosauri marini scongelati che danno la caccia ai nostri per tutta la storia, che danno un tocco di horror stile Lo squalo che risulta imprevedibile quanto interessante in un contesto simile. Il miglior personaggio in scena rimane lo spassoso Scrat, che fa da coro alla trama principale con i suoi disperati e fantasiosi tentativi di accaparrarsi quante più ghiande possibile, in un simpatico omaggio ai vecchi cartoni della Disney e di Tex Avery (da cui eredita una certa cattiveria di fondo che non guasta mai). Un ottimo sequel, che non delude le aspettative ed, anzi, riesce a sorpendere più del primo L’era glaciale.

TITOLO ORIGINALE: Ice Age: The Meltdown

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