Buffy l’ammazzavampiri

BUFFY L’AMMAZZAVAMPIRI di Fran Rubel Kuzui. Con Kristy Swanson, Luke Perry, Donald Sutherland, Rutger Hauer. USA, 1992. Fantastico.

Secondo film della regista americana Fran Kuzui, Buffy l’ammazzavampiri ha dato origine all’omonimo telefilm. La cheerleader Buffy Summers vede la sua vita cambiata drasticamente quando uno sconosciuto le rivela di essere la Cacciatrice, prescelta fin dalla nascita per combattere i vampiri in una secolare e sanguinosa guerra. L’uomo, che si presenterà come Merrick, si offre di addestrarla per prepararsi allo scontro con Lothos, uno dei vampiri più potenti in circolazione, che ha già ucciso diverse Cacciatrici del passato. Purtroppo, Lothos ha già fatto la sua mossa, e Los Angeles si sta trasformando in un covo di vampiri.

Incredibile che da un flop simile sia stato tratto uno dei serial di maggiori successo degli ultimi anni. Fran Rubel Kuzui scoprì quasi per caso lo script dell’allora sconosciuto sceneggiatore televisivo Joss Whedon, le piacque, decise di trarci un film sfruttando il modesto successo del suo precedente Tokyo Pop. Dove Whedon voleva però realizzare un horror se non proprio serio almeno incasellabile nel genere, la Kuzui volle invece accentuare la visione parodistica. Inevitabile che lo scontro ideologico portasse Buffy l’ammazzavampiri ad essere quello che è: un disastro totale. Sempre a cavallo fra l’horror, il film d’azione e la parodia più demenziale, Buffy non si stabilizza mai, non si risolve mai per un verso o per un altro, riuscendo a deludere qualsiasi possibile aspettativa in un senso o nell’altro. L’indecisione dei creativi porta anche il cast ad uno spaesamento totale, con la Swanson che non sa bene come caratterizzare la protagonista e finisce col rappresentare due Buffy completamente differenti senza una comprensibile evoluzione del personaggio. Anche gli altri non se la cavano meglio: Luke Perry dovrebbe essere la spalla comica della situazione, ma si stenta a vedere dove stia la comicità nel suo personaggio, che risulta solamente ridicolo; Sutherland e Hauer sono più stereotipati che mai, senza originalità, senza libera iniziativa, senza un perché. Da segnalare i giovanissimi Tom Jane ed Hillary Swank, poco più che comparse. Fortuna che Whedon, una volta affermatosi, ha avuto il coraggio di rimettere le mani sulla propria creatura nonostante l’insuccesso del film, realizzandola come era il progetto originale. In ogni caso, un prodotto sconcertante nella sua bruttezza.

TITOLO ORIGINALE: Buffy the Vampire Slayer

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2 Comments

  1. oh mamma mia °_° non sapevo esistesse un film su Buffy ( e che addirittura fosse antecedene..), ma letta la tua recensione devo dire he avre preferito non saperlo -_-

    comunque volevo farti i complimenti per il blog, sempre molto interessante!! ..volevo anche proporti uno scambio di link con i miei due blog, mi farebbe davvero piacere ^^ ti lasci i link:

    http://guidagalatticaperautostoppisti.blogspot.com/
    http://illabirintodeldiavolo.blogspot.com/

    fammi sapere 🙂

    *Asgaroth

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