Lars e una ragazza tutta sua

LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA di Craig Gillespie. Con Ryan Gosling, Emily Mortimer, Paul Schneider, Kelli Garner. USA, 2007. Drammatico.

Uno dei più acclamati film indipendenti degli ultimi anni, Lars e una ragazza tutta sua ha ricevuto una nomination all’Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale. Lars Lindstrom è un sociopatico che vive nel garage del fratello Gus e della cognata Karin, è un uomo apparentemente incapace di relazioni umane. Quando Lars annuncia a Gus e Karin di aver trovato una fidanzata, Bianca, i due sperano che il ragazzo si sia finalmente “sbloccato”, ma rimangono sconcertati quando scoprono che Bianca è in realtà una “real doll”, una bambola di fattezze umane a grandezza naturale. Interpellata una psichiatra, i due si vedono costretti, assieme al resto del paese, ad assecondare questa fantasia di Lars e trattare Bianca come se fosse un essere umano. Più facile a dirsi che a farsi.

Sicuramente, Lars e una ragazza tutta sua è un film anomalo per il panorama contemporaneo. Considerata la trama, e soprattutto la campagna pubblicitaria con cui è stato distribuito il film, ci si potrebbe aspettare risvolti fra i più volgari e “decameroneschi”, ma si rimarrebbe stupiti: la sensibilissima e attenta sceneggiatura di Nancy Oliver sta ben attenta a non lasciarsi mai andare in quel senso, anzi, mantiene una distanza quasi sacrale da quello che diventa l’ “essere umano” più importante della vita del suo protagonista, e la cinepresa tratta con estremo pudore e rispetto quella Bianca che, pur essendo in fin dei conti un oggetto di scena, sembra quasi recitare. Splendidi gli interpreti, a partire da Ryan Gosling, timido, introverso, visibilmente sofferente, che imprime con forza e delicatezza insieme un personaggio eccezionale nell’immaginario dello spettatore. Lars e una ragazza tutta sua è una storia che parla di solitudine, di un disperato bisogno di aprirsi e di comunicare, parla di amore e di vicinanza, parla di freddezza e di distanza, e lo fa con l’eleganza di un concerto sinfonico, in cui le varie emozioni in gioco suonano come altrettanti strumenti in un’armonia più unica che rara. Una commedia dolceamara in cui non c’è derisione, nessuna facile risata, e nonostante il surrealismo della situazione manca anche un senso del grottesco che rischierebbe di sminuire quello che è l’accorato messaggio del film. Colpiscono la grazia e la finezza con cui tutti, regista, sceneggiatrice, interpreti, fotografi e musicisti, hanno realizzato uno dei film più malinconicamente poetici degli ultimi anni, un imperdibile inno alla vita ed alla famiglia, intesa nel senso più allargato del termine come comunità di persone legate dall’Amore. Stupefacente.

TITOLO ORIGINALE: Lars and the Real Girl

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