Dracula

DRACULA di John Badham. Con Frank Langella, Kate Nelligan, Laurence Olivier, Donald Pleasence. USA, GB, 1979. Horror.

Tratto dall’omonima opera teatrale di Hamilton Deane e John L. Balderston, Dracula ha vinto un Saturn Award come Miglior Film Horror. Unico superstite della nave su cui viaggiava, il conte Dracula, originario della Romania, si stabilisce a Londra, a Carfax Abbey, vicino all’ospedale psichiatrico del dottor Seward. Dopo poco comincia a frequentare il medico ed i suoi amici, seducendo le due donne di casa, Mina Van Helsing e Lucy Seward, con le sue vaste conoscenze ed i suoi modi di fare raffinati. In realtà, Dracula è un vampiro in cerca di sangue, e solo il pronto intervento del professor Van Helsing, padre di Mina, potrà fermarlo una volta per tutte.

E’ chiaro per chiunque abbia un minimo di dimestichezza col romanzo di Bram Stoker che questo Dracula non vuole essere una sua trasposizione: ciò cui si ispira Badham è invece l’opera teatrale di Deane & Balderston, popolare in Inghilterra, che ha visto fra gli altri molte volte lo stesso Frank Langella calcare il palco nei tenebrosi panni del conte. Sarebbe incorretto parlare di horror in senso stretto: i numerosi cambiamenti apportati alla storia originale (non ultimo lo scambio di ruoli fra la dolce e remissiva Mina e l’energica ed emancipata Lucy) porta la trama più sui binari del genere fantastico, con una particolare attenzione alle relazioni fra i personaggi, all’alone mistico e magico che permea attorno al vampiro, alla sua forte sensualità ed attrattiva. Gli elementi puramente horror si riducono in ultima analisi alla prima scena, sulla nave Demeter. Il Dracula di Badham si pone quindi nell’ottica del film di interpreti: sorretto quasi esclusivamente da interpretazioni magistrali da parte di attori che anche da soli bucano lo schermo, il regista costruisce una complessa rete di relazioni fra i personaggi, senza troppo preoccuparsi della fedeltà a Stoker, il che risulta essere un elemento positivo, capace di slegare la capacità creativa dell’autore. L’attualizzazione della storia (si sposta al 1913, dal 1890 originale) pone le basi per l’inserimento di caratteri più forti nei personaggi, a partire da Lucy, interpretata da una potente ed al contempo romantica Kate Nelligan. Lo stesso Dracula non è più il mostro senz’anima del romanzo o lo spietato per quanto raffinato assassino di Bela Lugosi, ma assume tratti più umani, da eroe tragico-romantico, che si strugge per la solitudine che l’immortalità porta e che si batte per amore. Se da una parte il film delude gli amanti di un determinato genere di horror, dall’altra è innegabile la maestria con cui Badham e lo sceneggiatore W. D. Richter hanno reinventato dei personaggi leggendari. Un classico.

TITOLO ORIGINALE: Dracula: A Love Story

Annunci

1 Comment

  1. E’ bello che qualcuno si ricordi di questo film!
    Sicuramente non è un horror, se dovessi provare anche io ad attribuirgli un’appartenenza forse opterei per “romantico gotico”. Si interessa solo alla “strana storia d’amore” da Fulton Theatre. L’attualizzazione di cui parli secondo me funziona molto bene nella rappresentazione del manicomio. Ho trovato anche piacevole che a gestirlo fosse il padre di Lucy, e ancora più interessante lo scambio di ruoli tra Lucy e Mina, con il relativo trasferimento di alcuni connotati seduttivi della Lucy stokeriana nel personaggio femminile con cui il vampiro instaura la relazione più complessa. Non so più dire però quante di queste caratteristiche fossero già proprie della riduzione teatrale che citi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...