Star Trek X – La nemesi

STAR TREK X – LA NEMESI di Stuart Baird. Con Patrick Stewart, Brent Spiner, Michael Dorn, Tom Hardy. USA, 2002. Fantascienza.

Decimo film tratto dalla celebre serie tv di Gene Roddenberry, Star Trek X – La nemesi è il seguito di L’insurrezione. Quando il Senato Romulano, in procinto di firmare la pace con la Federazione Unita dei Pianeti dopo una lunga e spossante guerra, viene massacrato, l’Enterprise del capitano Picard viene mandata ad investigare. Su Romulus, Picard e gli altri si trovano davanti al pretore Shinzon, responsabile dell’attentato, che detiene il potere sui mondi romulani. Questi è in realtà un clone di Picard, che i Romulani avevano intenzione di usare contro la Federazione ma successivamente scartato ed esiliato su Remus: ora, Shinzon vuole vendicarsi sia dei Romulani che di Picard…

Come già fu per il cast della serie classica con Rotta verso l’ignoto, La nemesi vuole essere il capitolo conclusivo delle avventure di The next generation. Dove da una parte c’era una tanto a lungo sognata pace con i Klingon a dare il via all’avventura, qui si ha una situazione del tutto analoga con i Romulani, popolo ispirato all’antica Roma che è stato fra i maggiori antagonisti della serie televisiva. Purtroppo, Baird non riesce a confezionare un canto del cigno degno per uno dei cast migliori mai avuti da Star Trek, e La nemesi si è rivelato essere, oltre che uno dei film peggiori della serie, anche il meno redditizio, inferiore economicamente perfino all’orrendo L’ultima frontiera. Il problema sta tutto in un’eccesiva fiducia nella struttura “classica” dell’episodio di Star Trek, che viene qui riproposta con minime varianti e senza inventiva od originalità: lento, con tempi più adatti alla televisione che non al cinema, fra presuntuosi riflessioni freudiane fra il doppio e l’Edipo, con un finale tragico fino a un certo punto ed una realizzazione tutto sommato non eccezionale neanche dal punto di vista visivo, La nemesi sembra segnare il definitivo tramonto di TNG, sotto più punti di vista. Da un punto di vista di pura continuity, la sceneggiatura di John Logan, Rick Berman e Brent Spiner (che si riserva nella pellicola il doppio ruolo del comandante Data e del “fratello” B4) offre più di uno spunto interessante, ma la realizzazione fa acqua da tutte le parti. Peccato, perché Tom Hardy è abbastanza convincente come villain, anche se decisamente troppo sopra le righe, così come Ron Perlman, irriconoscibile sotto le spoglie del viceré Remano, ed il cast di TNG meritava ben di più per l’addio al grande schermo. Cameo di Kate Mulgrew, che torna nel ruolo di Janeway, capitano in Star Trek: Voyager, stavolta promossa ad ammiraglio, e di Whoopi Goldberg, sempre nei panni di Guinan.

TITOLO ORIGINALE: Star Trek: Nemesis

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...