I miei problemi con le donne

I MIEI PROBLEMI CON LE DONNE di Blake Edwards. Con Burt Reynolds, Julie Andrews, Kim Basinger, Marilu Henner. USA, 1983. Commedia.

Remake de L’uomo che amava le donne di François Truffaut, I miei problemi con le donne è uno dei primi film con Kim Basinger. Al funerale dello scultore David Fowler partecipano solo donne, ognuna delle quali è stata sua amante. L’analista di Fowler, la dotteressa Marianna, racconta la vita di quest’uomo, che venne da lui cercando di guarire dalla sua ossessione per le donne. Il problema dell’artista era semplice: amava ogni singola donna sulla terra, nessuna più di un’altra, in una passione che l’ha condotto alla sua fine.

La necessaria premessa ad un film come I miei problemi con le donne è che, quando parla del gentil sesso, Blake Edwards è quasi sempre autobiografico, raccontando in primo luogo quella che è la sua personale passione per il genere femminile. Anche qui, il personaggio interpretato dallo splendido, scanzonato e divertente Burt Reynolds, David Fowler, sotto più aspetti rappresenta il regista stesso, che letteralmente travolto dal suo spropositato amore per le donne, tutte quante, si trova ad avere una coscienza divisa e sensi di colpa persistenti nei confronti delle donne che da lui pretenderebbero un amore esclusivo. Lungi dall’essere un’esaltazione del libertinaggio, I miei problemi con le donne approda, almeno nella vicenda sentimentale del protagonista, là dove è arrivato lo stesso Edwards: a Julie Andrews, splendida nelle vesti del suo angelo salvifico, con l’onere e l’onore di raffigurare la Donna, la Compagna, quella che sola può costringere una passione così smodata e disordinata come quella di Fowler / Edwards a concentrarsi su di una persona sola. Come in tutti i film autobiografici, I miei problemi con le donne finisce col perdere obiettività nella narrazione, ma questo risulta alla fine essere un grande pregio del film, che niente nasconde né censura e che presenta situazioni assolutamente comiche e paradossali senza “peli sulla lingua”. Sebbene a volte il ritmo rallenti sotto il livello di guardia, Edwards riesce comunque a confezionare una piacevolissima commedia, divertente e spesso tragicomica, sorretta da un cast in stato di grazia e da una azzeccatissima colonna sonora, firmata Henry Mancini.

TITOLO ORIGINALE: Tha Man Who Loved Women

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