Wargames – Giochi di guerra

WARGAMES – GIOCHI DI GUERRA di John Badham. Con Matthew Broderick, Ally Sheedy, John Wood, Barry Corbin. USA, 1983. Fantascienza.

Candidato a tre Oscar e vari altri premi, Wargames – Giochi di guerra è il film che ha consacrato come divo Matthew Broderick. Durante una simulazione di attacco nucleare russo, l’esercito americano si accorge che una buona percentuale dei propri soldati non è preparato psicologicamente a sostenere la scelta di lanciare in risposta altre testate. Per ovviare al problema, tutta la difesa del paese viene affidata al WOPR, un super computer programmato per studiare ogni possibile variante di un’eventuale Terza Guerra Mondiale. Proprio nello WOPR, però, si introdurrà il giovane hacker David Lightman che, credendo di aver trovato un videogioco, avvierà un programma di attacco nucleare su scala globale…

Vero e proprio cult per i teenager degli anni ’70, Wargames – Giochi di guerra è un film indubbiamente appartenente alla propria epoca: tutte le fobie ed i timori scatenati dalla Guerra Fredda trovano nel film di Badham una propria rappresentazione, fino ad uno speranzoso esorcismo finale. La tesi di Wargames è molto semplice, ed una sua sintesi è affidata alla battuta finale del super computer WOPR: “Strano gioco (la guerra): l’unico modo per vincere è non giocare affatto”. Badham, basandosi su uno script di Walter Parkes e Lawrence Lasker, racconta una credibile ed avvincente parabola sul significato della guerra (e della pace, soprattutto), facendo propria la tesi della mutua distruzione assicurata: in caso di guerra nucleare, non si potrebbe parlare di vincitori, ma si otterrebbe esclusivamente l’annientamento totale dell’umanità. Dove molti altri hanno realizzato un film scadente nel buonismo e nella banalità, però, Badham riesce invece a realizzare una pellicola intelligente, appassionante, a “misura di ragazzo” nella misura in cui tutti gli adulti presenti, chi in un modo chi in un altro, appaiono inevitabilmente come idioti, quando va bene. L’unico “grande” realmente consapevole dei pericoli di una guerra totale è il dottor Falken, magistralmente interpretato da John Wood (anche se inizialmente il ruolo era pensato per John Lennon, ucciso prima della realizzazione del film), un uomo tragicamente chiuso su se stesso, eccentrico e malinconico, già morto dentro e per questo indifferente all’annientamento totale. Il messaggio di pace viene dal basso, dai giovani (da qui un successo insperato fra il pubblico adolescente), ma gli adulti, i potenti, non lo recepiscono: perfino un computer, però, riesce a comprendere, nonostante e proprio in merito alla propria fredda razionalità. La pace non è solo, dunque, un evento moralmente od eticamente auspicabile, ma una necessità logica. Pur perdendo colpi nel ritmo, Wargames – Giochi di guerra riesce comunque a divertire ed appassionare, ha il merito di non assumere toni eccessivamente seriosi né troppo faceti, in un equilibrio che a posteriori è assolutamene funzionale al messaggio. Un ottimo esempio di cinema di massa pensante.

TITOLO ORIGINALE: WarGames

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