La bestia

LA BESTIA di Mick Garris. Con Tyron Leitso, Clare Grant, Tony Todd, Christopher Lloyd. USA, Canada, 2006. Horror.

Tratto da un racconto di Clive Barker, La bestia è l’ottavo episodio della seconda stagione di Masters of Horror. Rob Hanisey è un aspirante scrittore, che non riesce a scrivere il romanzo dei propri sogni, né tantomeno a farsene pubblicare uno. In seguito ad alcune richieste, viene accolto alla Highberger House, una sorta di ostello gratuito per scrittori mai pubblicati. Qui, Rob comincia ad avere apparizioni di una bellissima ragazza che gli chiede aiuto, per poi scomparire dentro le pareti. Convinto che sia il fantasma di una giovane vissuta lì, Rob comincia ad indagare fra gli altri occupanti della House, ma la verità è più complessa di quanto immagini…

L’ideatore di Masters of Horror Mick Garris non aveva dato gran prova di sé con il suo precedente lavoro, Chocolate (arrivato in Italia con l’orrido titolo Il gusto dell’ossessione). Per la seconda stagione, il regista americano sceglie di affidarsi al collaudato ed efficace immaginario di Clive Barker, il genio macabro dietro Hellraiser, Cabal e Candyman. Il risultato finale è incerto, ma sicuramente migliore dell’episodio della prima stagione: Valerie on the stairs (tradotto in italiano, in omaggio all’antagonista, La bestia) è un horror piuttosto gradevole, a tratti (molto brevi) psicologico, con qualche velleità pirandelliana che trovano un’affascinante, per quanto prevedibilissima, conclusione. Il cast si muove bene, a partire da un Christopher Lloyd che, pur essendo una spalla, ruba più volte la scena all’indegno protagonista Tyron Leitso; splendida ed efficace Clare Grant, così come Tony Todd, la Bestia, che sebbene ricordi un po’ troppo il Darkness di Legend riesce a colpire sufficientemente lo spettatore. Il difetto principale del film è il suo tempismo: qualche anno fa, magari, sarebbe stato apprezzato decisamente meglio, con i suoi intrecci metacinematografici (o, in questo caso, metaletterari), ed il colpo di scena finale avrebbe davvero scosso: oggi, dopo Il seme della follia di Carpenter, la cui struttura è del tutto analoga, o Nightmare – Nuovo incubo di Craven, una rappresentazione simile sa troppo di già visto per convincere del tutto. Quasi a riprova, Garris ha voluto inserire un “indizio” sulla chiave di lettura del film nella locandina ufficiale: le parole che appaiono sulla faccia/pagina di Valerie sono quelle pronunciate all’inizio di Vero come la finzione di Marc Forster dalla narratrice Emma Thompson. Se confrontato anche solo ai tre film di cui sopra, La bestia può benissimo essere dimenticato come mediocre tentativo di riproporre con meccanismi e trovate stanche una formula solitamente vincente; altrimenti, rimane un episodio secondario, ma tutto sommato piacevole, di una serie horror nel complesso abbastanza entusiasmante.

TITOLO ORIGINALE: Valerie on the Stairs

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