Il giorno degli zombi

IL GIORNO DEGLI ZOMBI di George A. Romero. Con Joseph Pilato, Lori Cardille, Terry Alexander, Richard Liberty. USA, 1985. Horror.

Seguito di Zombi, Il giorno degli zombi ha vinto un Saturn Award ed un Caixa de Catalunya. I morti hanno ormai conquistato gran parte del mondo, e piccoli gruppi di sopravvissuti vivono in isolamento. Uno di questi, stanziato in un bunker sotterraneo, è composto da scienziati e militari. I primi conducono esperimenti sui morti viventi, cercando di scoprire le cause della loro rianimazione ed un modo per “addomesticarli”, mentre i secondi, guidati dallo squilibrato capitano Rhodes, cercano solo un modo per sterminarli e riconquistare il mondo. Una volta che Rhodes perde la pazienza e decide di elminare il dottor Logan ed i suoi assistenti, accade il peggio.

Per il terzo capitolo della sua saga sui morti viventi, che originariamente doveva anche essere l’ultimo, Romero non abbandona i suoi intenti satirici e critici nei confronti della società americana. In particolare, Il giorno degli zombi si scaglia contro le follie militariste dell’era Reagan e contro la mentalità del mondo militare in genere. La scelta di un bunker come unica ambientazione del film non è affatto casuale: perfino in una società assolutamente ristretta come questa, Romero mostra come la mancanza di collaborazione e di comunicazione fra due classi di individui non porti che alla tragedia, umana in primo luogo ma anche sociale. Paradossalmente, i soldati sono gli elementi meno umani del film: perfino i morti viventi, rappresentati dal primo zombi “individuo” della saga, il (quasi) tenero Bub di Sherman Howard, dimostrano di essere più portati a legami affettivi e, in definitiva, ad essere più umani degli stessi uomini. Nonostante in buona parte del film l’azione in senso spiccio latiti e l’ambientazione rimanga la stessa, Romero riesce a non far mai calare la tensione ed a non perdere mai l’attenzione del pubblico, dirigendo con mano esperta i personaggi in modo che le loro relazioni, e non tanto le loro azioni, determinino la buona riuscita del film. Come nei due film precedenti, i protagonisti de Il giorno degli zombi sono un uomo di colore ed una donna, ulteriore conferma delle tendenze anti-razziste ed anti-sessiste del regista americano, che anzi affida a quelli che nella società “civile” sono gli emarginati il ruolo di “eroi” nel mondo dopo la fine del mondo. Una parabola lucida e spietata sulla stupidità dell’uomo tetragono, che non vede oltre la propria “programmazione” (addestramento) e che rifiuta il confronto, Il giorno degli zombi riconferma Romero come maestro dell’horror, e la sua saga come la migliore mai realizzata nel genere.

TITOLO ORIGINALE: Day of the Dead

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