Il favoloso mondo di Amélie

IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE di Jean-Pierre Jeunet. Con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Lorella Cravotta, Ruphus. Francia, Germania, 2001. Commedia.

Uno dei film francesi che ha ottenuto più successo all’estero, Il favoloso mondo di Amélie ha vinto quattro Premi César e numerosi altri, oltre a cinque nomination all’Oscar. La giovane parigina Amélie Poulain è una ragazza piuttosto eccentrica, semplice, sognatrice, che lavora come cameriera in un caffè e vive col padre vedovo. La sua vita, serena e rilassata nella sua monotonia, subisce una svolta quando trova dietro un muro del suo appartamento una scatoletta con i ricordi d’infanzia di qualche inquilino precedente: da quel momento, Amélie darà fondo a tutte le sue risorse per ritrovare quel bambino e restituirgli la scatola. Sarà l’inizio di una splendida avventura.

Il successo ottenuto da Il favoloso mondo di Amélie è quasi sconcertante: con un totale di cinquantuno premi ricevuti fra vari festival e categorie, con altrettante nomination fra cui spiccano ben cinque all’Oscar, il film di Jeunet si posiziona di diritto al primo posto fra i film francesi di successo all’estero. Il motivo di una tanto calorosa accoglienza rimane un mistero: certo, Amélie è una commedia brillante, delicata, ironica, semplice, ma come certo ne esistono tante altre. Di veramente caratteristico c’è solo l’uso che Jeunet fa della tecnologia CGI, applicata stavolta ad una commedia in cui niente di ciò che succede ha dello straordinario: l’animazione digitale è un ottimo espediente per manifestare gli stati d’animo della protagonista (come quando, letteralmente, Amélie si scioglie vedendo l’amato) o per dar corpo alle sue fantasie ed ai suoi sogni; il montaggio è fra i più originali degli ultimi tempi, nonostante un certo abuso dell’accelerazione, usato ogni qualvolta la sceneggiatura esige un riassunto veloce di eventi o deve dare l’impressione di un tempo lungo percepito come breve. A conti fatti, comunque, tutto il film si regge sulle spalle di Audrey Tautou, splendida interprete che si cala completamente nei panni dell’eccentrica protagonista (tanto che, per scrollarsi di dosso Amélie e non rimanere fossilizzata nel ruolo, accetterà subito di buon grado il ruolo dell’inquietantissima Angelique in M’ama non m’ama della Colombani). L’interpretazione della Tautou certamente non fa rimpiangere la visione del film, il difetto principale de Il favoloso mondo di Amélie sta più che altro in un mancato bilanciamento, a livello di sceneggiatura, dei tempi della narrazione, così che, come risultato finale, si ha una pellicola che alterna momenti appassionanti e decisamente divertenti ad altri di una piattezza quasi totale. Nel complesso, comunque, un film decisamente godibile, la cui qualità, nonostante non basti a giustificare lo smisurato successo ottenuto, rimane comunque buona.

TITOLO ORIGINALE: Le fabuleux destin d’Amélie Poulain

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