Stay Alive

STAY ALIVE di William Brent Bell. Con Jon Foster, Samaire Armstrong, Frankie Muniz, Maria Kalinina. USA, 2005. Horror.

Basato sulle leggende riguardanti la contessa Erzsébet Báthory, Stay Alive è l’ultimo film girato a New Orleans prima dell’uragano Katrina. Quando il giovane Loomis Crowley viene brutalmente ucciso con i suoi coinquilini, i suoi amici si ritrovano insieme per commemorarlo in una serata fra gamers. Il gioco che scelgono è Stay Alive, un nuovo videogame che Loomis aveva scaricato e a cui aveva giocato prima di morire. Purtroppo per i ragazzi, Stay Alive non è un semplice gioco: lo spirito della sanguinaria contessa Báthory viene evocato dal videogioco, pronta ad uccidere nel mondo reale chiunque arrivi al Game Over nella realtà virtuale.

L’assunto iniziale non è male, anche se certo non originale (già negli anni ’90 qualcosa di simile era stato tentato con Brainscan di Flynn o col ben più meritevole eXistenZ di Cronenberg): approfondire, seppur in modo assolutamente disimpegnato e faceto, l’interazione fra realtà virtuale e materiale. L’unico problema è che lo svolgimento dello stesso non raggiunge nemmeno livelli mediocri. Stay Alive non riesce a decollare né sul piano della sceneggiatura, né su quello della tensione, men che mai su quello dell’originalità. Prendendo spunto dalle leggende sulla ben più che sfruttata Contessa Sanguinaria (ungherese, nonostante nel film sia erroneamente detta rumena), Bell si lancia in un polpettone citazionista che dovrebbe divertire i gamers con riferimenti a Silent Hill, Fatal Frame, Forbidden Siren, Resident Evil e chi più ne ha più ne metta, ma finisce solo con l’annoiare a morte qualsiasi tipo di spettatore in una ripetitività di eventi e situazioni che scadono nel ridicolo involontario. Anche gli elementi tipici dell’horror vengono abbassati a livello pre-adolescenziale, tale da rendere il film accessibile ad una fetta più ampia di pubblico, in un’autocensura irritante che impoverisce anche quel poco che avrebbe potuto appassionare. Il cast, del tutto televisivo, non brilla e non delude, ognuno si dimostra all’altezza di personaggi poco più che bidimensionali. Da film come Stay Alive non si pretende certo una qualità elevata, né una seppur minima coerenza narrativa, ma, perlomeno, che lo spettacolo fine a se stesso cui si vogliono ridurre sia almeno decente.

TITOLO ORIGINALE: Stay Alive

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