L’Era Glaciale 3 – L’alba dei dinosauri

L’ERA GLACIALE 3 – L’ALBA DEI DINOSAURI di Carlos Saldanha, Mike Thurmeyer. Con (voci) Ray Romano, John Leguizamo, Denis Leary, Simon Pegg. USA, 2009. Animazione.

Sequel de L’Era Glaciale 2 – Il disgelo, L’Era Glaciale 3 – L’alba dei dinosauri è il primo capitolo della serie realizzato in 3D. I mammut Manny e Ellie stanno per avere un cucciolo: la notizia mette in crisi il resto del gruppo, con Diego che decide di abbandonare gli amici e Sid che cerca di sfogare su qualcuno i propri istinti paterni repressi. Quando il goffo bradipo trova tre uova apparentemente abbandonate nel ghiaccio, i suoi sogni sembrano essersi realizzati, ma, alla schiusa, si ritroverà a dover gestire tre cuccioli di Tyrannosaurus Rex. Oltre a questo, la mamma dinosauro non è affatto contenta di aver perso la prole, e decide di riprendersela…

Sull’onda del successo dei primi due episodi, la Blue Sky Studios e Saldanha non hanno perso tempo a realizzare un terzo capitolo a quella che, in ogni caso, si rivela una delle serie animate migliori degli ultimi anni (già c’è un quarto film in lavorazione). L’Era Glaciale 3 – L’alba dei dinosauri si inserisce sulla struttura narrativa dei precedenti episodi, con una trama appena abbozzata ed utilizzata esclusivamente come pretesto per l’inserimento di personaggi sempre più bizzarri, dialoghi e gag esilaranti. L’inserimento dei dinosauri offre agli autori la possibilità di arricchire il panorama cinefilo/citazionistico con numerosi ammiccamenti a Jurassic Park, I Flintstones e perfino Godzilla. Le nuove aggiunte al cast non deludono affatto: oltre alla mefistofelica Scrattina, che dà il via alle onnipresenti e divertentissime gag con protagonistu lo scoiattolino Scrat e la sua ghianda (abbandonata in una delle scene più esilaranti sulle note di Alone again di Gilbert O’ Sullivan), da segnalare lo strepitoso furetto Buck, doppiato in originale da Simon Pegg e nella versione italiana dal degno Massimo Giuliani: fra chiari segni di squilibrio e deliri alla Ahab di Moby Dick, risulta essere il personaggio più efficace di questo secondo sequel de L’Era Glaciale. Poco caratterizzati, più che altro per problemi “linguistici”, i protagonisti dinosauri: i simpatici cuccioli Rex Gustuovo, Chiara e Tuorlino e la tostissima mamma (ribattezzata da Sid “Mammazzilla”), fino al villain del film, il Baryonix albino Rudy, vero e proprio Moby Dick di Buck. La verve dei film precedenti non viene meno, e la grafica 3D riesce a valorizzare colori, profondità ed animazione di personaggi e sfondi, senza monopolizzare l’attenzione dello spettatore con la propria invadenza. Fra citazioni di Star Wars, Chi ha incastrato Roger Rabbit, Alvin Superstar e perfino la Divina Commedia, il divertimento è assicurato per grandi e piccoli. Non certo ai livelli di uno Shrek o di uno WALL-E, ma comunque un film all’altezza delle aspettative, che promette poco, ma ha il pregio di mantenere tutto.

TITOLO ORIGINALE: Ice Age 3: Dawn of the Dinosaurs

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