Bastardi senza gloria

BASTARDI SENZA GLORIA di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Christoph Waltz, Mélanie Laurent, Eli Roth. USA, 2009. Guerra.

Remake di Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari, Bastardi senza gloria ha vinto il premio per la Miglior Interpretazione Maschile (Waltz) al Festival di Cannes. Durante la Seconda Guerra Mondiale, in Francia, un gruppo di ebrei dell’Esercito americano, comandati dal tenente Aldo Raine, viene inviato in gran segreto nella Francia occupata con un unico scopo: uccidere quanti più nazisti possibile con azioni di terrorismo a sorpresa. Alla loro storia, si legano quelle del colonnello delle SS Hans Landa, soprannominato “Il Cacciatore di Ebrei”, uno spietato e geniale nazista, e di Shosanna Dreyfus, ragazza ebrea scampata al massacro della famiglia che cerca la sua vendetta contro i tedeschi.

Alla presentazione al Festival di Cannes, di Bastardi senza gloria si era assistito solo ad una versione incompleta, ma già buona parte della critica l’aveva accolto come il nuovo capolavoro di Tarantino. La versione rimaneggiata prima dell’uscita ufficiale del film, agosto 2009, ha riscosso un successo altrettanto clamoroso. I pochi detrattori del film, per la maggior parte, basano le proprie critiche sulla palese mancanza di rispetto, da parte di Tarantino, nei confronti della Storia: un Hitler da macchietta, un’ucronia piuttosto incredibile riguardo la fine della Guerra, il solito compiacimento in scene truci e bambinesche laddove, invece, era auspicabile la serietà richiesta dal contesto storico; preso atto della fondatezza di questo tipo di accuse, c’è però da scartarle a priori come unico metro di giudizio del film, col rischio altrimenti di condannare anche pellicole come Il grande dittatore di Chaplin, che a livello concettuale, sulla pura meta-storia, non distano di parecchio da Bastardi. Il problema di Tarantino è un altro: dopo una sequenza d’apertura da premio Oscar (la presentazione del personaggio dello splendido Christoph Waltz, decisamente il miglior attore della pellicola), il regista statunitense torna alle sue vecchie glorie, fatte di citazionismi a macchinetta (Moby Dick, Quella sporca dozzina, Pulp Fiction, Le iene e molti altri), omaggi (Enzo Castellari, che ha anche un cameo, Edwige Fenech, Sergio Leone, l’amico Eli Roth, che, oltre ad interpretare l’Orso Ebreo nel film, dirige anche le scene di Orgoglio della nazione, il film nel film) e buffonate splatter. Tarantino non ha niente che gli manca sul piano tecnico: sa dirigere gli attori, gestire i tempi, dosare la suspense, accompagnare la storia. Quello che gli manca è la volontà di fare qualcosa di più di ciò che sa gli garantisce il successo presso lo zoccolo duro dei suoi fan. Il cinema non è solo tecnica, non è solo un collage di citazioni e di esibizioni di cinefilia: è un’arte, ed ogni arte ha qualche messaggio da trasmettere. Limitarsi a sfruttarne l’aspetto ludico a scapito di tutto il resto è, prima di tutto, uno spreco enorme di talento registico, che, come già detto, a Tarantino non manca proprio. Seconda di poi, è quasi un furto nei confronti di un pubblico che dal cinema si aspetta qualcosa di più di semplice intrattenimento, sebbene su alti livelli. Sicuramente, Bastardi senza gloria piacerà ai fan del Tarantino “classico”: chiunque, come noi, continua ad aspettare che il nostro si decida a sfruttare appieno le proprie capacità, può tranquillamente uscire di sala dopo il primo quarto d’ora.

TITOLO ORIGINALE: Inglourious Basterds

Annunci

5 Comments

  1. ciao giacomo. curiosa questa teoria, per cui tarantino starebbe quasi "nascondendoci qualcosa" delle sue capacità. io, invece, adesso che mi ci fai pensare, credo che saprei indicare un film per ogni punto di forza del regista, un’opera in cui esprime una parte del proprio talento al suo meglio. direi pulp fiction per regia e montaggio, kill bill per l’azione e bastardi senza gloria per la scrittura. e, in più, a prova di morte per le tendenze trash, che non prediligo. film molto diversi fra loro, quindi, e tutti molto elaborati, pensati.

  2. mi sembra un giudizio ingeneroso.
    certo, vedere Maradona che palleggia in attesa del fischi finale non è un bel vedere, ma qui mi sembra che Tarantino segni abbastanza punti in molte direzioni, non sarà perfetto, ma molte cose valgono il biglietto, primo fra tutti Landa.
    forse e troppo dire che chi non si aspetta niente non sarà mai deluso, ma aspettarsi tutto…:)

  3. ah, come sei crudele! Ti dirò, per quanto non lo consideri il capolavoro di tarantino (anche se l’ho rivisto proprio ieri in lingua originale, e va detto che l’ho riapprezzato molto di più) non posso non amettere che il messaggio finale del cinema come mezzo magico capace di cambiare il corso della storia mi affascina terribilmente, ed è la più chiara dimostrazione di quanto tarantino ami il cinema. Non mi ha preso come Kill Bill, eppure resta un gran bel film.

  4. Sei uno dei primi che sento parlare male ( o cmq non tanto bene ) di questo film… Appena avrò modo di vederlo, ti farò sapere se anche a me questo ultimo Tarantino convince oppure no ! 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...