Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo

PARNASSUS – L’UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO di Terry Gilliam. Con Christopher Plummer, Heath Ledger, Tom Waits, Lily Cole. Canada, Francia, GB, USA, 2009. Fantastico.

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo è l’ultimo film interpretato da Heath Ledger. Il vecchio dottor Parnassus, un uomo che ha guadagnato l’immortalità in una sfida col Diavolo e che l’ha persa per amore, gira il mondo con il suo teatro itinerante, accompagnato dal fedele nano Percy, dal giovane Anton e dalla figlia Valentina. Proprio quest’ultima è la posta in gioco di una nuova scommessa col demonio, che la reclama per il suo sedicesimo compleanno. La salvezza, per Parnassus e sua figlia, sembra venire dal misterioso Tony, un uomo che hanno salvato mentre era impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri. Ma non tutto è come sembra…

Già la morte di Ledger durante la lavorazione del film ha consacrato il film di un’aura “maledetta”, come già era successo per Il Corvo di Proyas. Il talento visionario di Gilliam, poi, ha fatto il resto. Dopo Tideland, il regista naturalizzato britannico torna a catapultare lo spettatore nel proprio pittoresco e folle immaginario, arrivando ad una quasi totale identificazione con il protagonista, il dottor Parnassus di un grandissimo Plummer. La chiave di lettura del film sta tutta nel primo flashback: sono le storie, il loro continuo crescere ed essere raccontate, che mantengono in vita l’universo, ed il narratore ha potere assoluto di creazione e distruzione. Detto questo, Gilliam dà il via ad una sequenza onirica dietro l’altra, in una riproposizione dell’atavico conflitto fra Bene e Male che vede il primo avvantaggiarsi delle tecniche di marketing e pubblicità, che lo porteranno però alla sconfitta. Il personaggio di Ledger (e Farrell e Depp e Law, che hanno deciso di sostituire gratuitamente l’amico scomparso) è una sorta di copia carbone del Jack Lucas che fu di Jeff Bridges in La leggenda del re pescatore, ma dove questo veniva contaminato e conquistato dal mondo fantastico del barbone di Williams, qui è Tony Shepard che tenta di mutare il mondo di Parnassus col proprio, finendo con l’esserne annientato (le scene fra Christopher Plummer e Lily Cole nel flashback ed alla fine del film sono addirittura ricalcate su quelle fra Robin Williams e Amanda Plummer ne Il re pescatore). Palesi anche i riferimenti al Così parlo Zarathustra di Nietzsche: come nel libro, anche in Parnassus un vecchio saggio, discepolo ed apostolo della Verità, vaga per il mondo guidato da un nano che lo conduce a sempre nuovi bivi e sempre nuove scelte, in un continuo peregrinare che è l’essenza stessa della Vita. Il migliore attore sulla scena rimane Tom Waits, splendido nel ruolo del demoniaco Mr. Nick, un abietto conoscitore delle debolezze umane, sarcastico, a suo modo seducente, un diavolo di buona compagnia per un immortale che ha perso tutto e che comincia a somigliare sempre di più a lui. Folle, poetico, appassionato, caotico, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo è una dichiarazione d’amore alla fantasia, all’amore ed alla morte che, al contrario del demonio, non si può ingannare. Ma neanche la morte è per sempre, come dice Depp nella sua scena, e la vera immortalità è di chi sa farsi ricordare: le persone la cui storia sarà raccontata, ricreata, per sempre.

TITOLO ORIGINALE: The Imaginarium of Doctor Parnassus

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6 Comments

  1. Come hai già letto da me, io sono piuttosto critico con questo film.
    Non sono mai riuscito a sentirmi partecipe e nonostante regia, scenografie, effetti speciali ed attori siano tutti di ottimo livello la mia fredezza è stata pressochè totale nel vedere questo film.
    Secondo me la morte di Ledger ha influito parecchio sul risultato del film e tutto sommato non è di certo un film da buttare, ma a conti fatti sono uscito dalla sala con la sensazione che Gilliam mi volesse far credere di aver fatto chissà quale opera sensazionale, quando invece ho trovato più fumo che arrosto.
    Ciao

  2. sostanzialmente il mio pensiero si avvicina molto a quello di PillolediCinema.. ammetto che l’ ho trovato sicuramente più interessante e che ne sono rimasta piacevolmente partecipe, ma nonostante questo credo proprio che sia più un bellissimo involucro con dentro un semplicemente bel film. nel complesso mi ha un po’ deluso.

    *Asgaroth

  3. Un analisi molto ben fatta e ricca di spunti.
    Confesso che il film mi è piaciuto molto, perché ha la forza di trasportare lo spettatore in mondi fantastici che non solo illustrano la potenza dell’immaginazione, ma anche le potenzialità infinite del Cinema sfruttate sempre al massimo da Terry Giliam. Il cast è semplicemente magnifico.

    Un saluto!!!

  4. Da una parte sono incuriosito di vedere questo film, ma dall’altra ho paura che sia un po’ pesante…Gilliam infatti è di sicuro un grande talento visionario, ma non sempre riesce a coinvolgermi….
    Vedremo stavolta ! 😉

  5. "Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo è una dichiarazione d’amore alla fantasia, all’amore ed alla morte" aggiungerei una dichiarazione d’amore al mondo del cinema, e al suo potere di far prendere vita ai sogni e all’immaginazione…bella recensione, anche se sul giudizio finale sono più generoso:l’ho trovato un film molto sincero (forse per l’identificazione parnasuss/gilliam) e per questo personale, uno dei migliori di gilliam secondo me, che altre volte peccava di freddezza nei suoi film

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