Proposta indecente

PROPOSTA INDECENTE di Adrian Lyne. Con Demi Moore, Woody Harrelson, Robert Redford, Billy Bob Thornton. USA, 1993. Drammatico.

Tratto dall’omonimo romanzo di Jack Engelhard, Proposta indecente ha vinto un BMFI Film Music Award, un Golden Screen, un MTV Movie Award e tre Razzie Awards. David e Diana Murphy sono una giovane coppia di coniugi innamorati e pieni di sogni. Quando si trovano ad attraversare un periodo economicamente disastroso, i due decidono di partire alla volta di Las Vegas per tentare la fortuna col gioco d’azzardo. Qui, però, i due incontrano il miliardario John Gage, che fa loro un’insolita proposta: in cambio di una sola notte di sesso con Diana, darà ai due un milione di dollari. Dopo una lunga discussione, David e Diana accettano, convinti di poter gestire la cosa. Inutile a dirsi, non sarà così semplice…

Che Lyne abbia sempre gradito occuparsi di storie (più o meno) d’amore ricercando in esse quel tanto di torbido che bastasse a risollevare gli ascolti è cosa risaputa: da 9 settimane e 1/2 fino all’improponibile remake di Lolita il punto fermo è sempre stato quello di tormentate e curiose storie di amanti. Non fa certo eccezione Proposta indecente, che, anzi, riesce, dove possibile, ad accentuare il leit motiv del regista britannico. Un cast altamente selezionato (scartati nomi come Halle Berry, Val Kilmer, Johnny Depp, Tim Robbins, Tom Cruise, Nicole Kidman, Warren Beatty, Charlie Sheen, Julia Roberts e John Cusack) al servizio di una storia (inizialmente) ben strutturata ed una regia che, seppur troppo di maniera, si dimostra efficace. La prima parte del film è valida, ben costruita, appassionante: la presentazione della relazione dei personaggi della Moore e di Harrelson, anche se quest’ultimo non brilla in quanto a recitazione, convince, così come regge, da un punto di vista puramente psicologico, la ricostruzione del suo sfaldamento in seguito a quello che si può tranquillamente definire come uno dei peggiori contratti mai stipulati. Anche Redford, nel suo ruolo di novello Mefistofele, è convincente quanto basta a dare il via alla storia, ed ancora di più nei successivi, machiavellici giochi di controllo e conquista. Il problema di Proposta indecente, e non è certo un problema da poco, sta tutto nella seconda parte, conclusione in primis, ammantata di un’ipocrisia, un perbenismo ed un “politicamente corretto” talmente artefatti da risultare addirittura posticci. Per come la storia si sviluppa, un happy end con un’improvvisa conversione al Bene e all’Amore di Gage ed una tanto attesa e sospirata riconciliazione del Principe Azzurro con la sua Dama non solo stona, ma risulta essere una vera e propria presa di giro nei confronti dell’intelligenza dello spettatore. Che un finale “positivo” sia più vantaggioso per gli incassi non è sempre vero, sempre vero è invece che lede in maniera irreparabile la coerenza narrativa e la qualità dell’intera pellicola. Un buonismo irritante e fondamentalmente stupido finisce così col rovinare quella che avrebbe potuto essere una bella riflessione sull’amore, sul sesso, sulla fedeltà e sui rapporti di coppia in genere. Un vero peccato, perché gli elementi per un buon film c’erano quasi tutti.

TITOLO ORIGINALE: Indecent Proposal

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1 Comment

  1. Non l’ho mai visto. E dopo le tue considerazioni sul finale sono ancora meno incline  a farlo.
    Vero è che purtroppo in moltissimi film americani un finale che non sia lieto è praticamente bandito, perchè poi il pubblico si deprime.
    Ciao

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