Sperduti a Manhattan

SPERDUTI A MANHATTAN di Sam Weisman. Con Steve Martin, Goldie Hawn, John Cleese, Mark McKinney. USA, 1999. Commedia.

Remake di Un provinciale a New York di Arthur Hiller, Sperduti a Manhattan è considerato uno dei maggiori flop del ’99. Henry e Nancy Clark sono una coppia di coniugi di mezza età che sta attraversando una brutta crisi matrimoniale. Henry ha perso il proprio lavoro, ma ha deciso di non dirlo alla moglie. Quando l’uomo, dalla comoda provincia americana in cui vive, si deve recare a New York per un colloquio di lavoro, si trova inaspettatamente seguito da Nancy, che vuole passare un po’ di tempo con lui. Nella Grande Mela, tutti i problemi della coppia verranno a galla, ed i due saranno costretti ad affrontarli, fra mille disavventure, borseggi, fughe da lussuosi hotel ed un insperato reinnamoramento…

Considerato l’effettivo livello del film, quasi stupisce che la critica l’abbia smontato immediatamente come uno dei peggiori film del ’99, uno dei punti più bassi toccati dalla carriera di Martin e della Hawn. Certo, Sperduti a Manhattan non è un capolavoro, ma rimane una commedia brillante ed appassionante, con momenti dolci e divertenti, sorretto da una coppia di protagonisti eccezionale. Ovviamente, per gustarsi appieno il film è necessario evitare qualsiasi paragone con l’originale Un provinciale a New York, e non solo per un discorso di tipo qualitativo (certo, Neil Simon è Neil Simon, ed è quasi improponibile ricercare la qualità di una sua commedia adesso), quanto “di natura” dei due film. Per quanto i due copioni siano simili negli sviluppi narrativi (con l’unica grande differenza dell’aggiunta, in quello di Weisman, dell’esilarante personaggio di un sempre grandissimo John Cleese), il contesto culturale dei film è totalmente diverso, e il 1999 non risponde certo alle stesse esigenze degli anni ’70. Anche i protagonisti sono incomparabili: Jack Lemmon e Sandy Dennis, più “manieristi”, interpretano i propri personaggi con una seriosità che è all’origine della maggior parte delle gag, mentre Steve Martin e Goldie Hawn, due comici solitamente “individualisti”, con un proprio e ben definito stile, non si prendono troppo sul serio e, fondamentalmente, si divertono a contendersi i riflettori per tutta la durata della storia. Nonostante il protagonismo di entrambi, Weisman riesce a dirigere i due attori in modo che riescano anche a spalleggiarsi, in una squisita complicità che è la spina dorsale di tutto il film. Sperduti a Manhattan non brillerà certo fra le migliori commedie degli ultimi anni, ma rimane comunque una piacevolissima pellicola, da vedersi senza pretese di confronto, una semplice, divertente, a tratti sbeffeggiante, storia d’amore.

TITOLO ORIGINALE: The Out-of-Towners

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