AL CINEMA: La dura verità

LA DURA VERITÀ di Robert Luketic. Con Katherine Heigl, Gerard Butler, Eric Winter, Cheryl Hines. USA, 2009. Commedia.

Quinto film di Robert Luketic, La dura verità ha ricevuto due nomination ai Teen Choice Awards. Abby Richter è una produttrice televisiva, donna in carriera piuttosto affermata, ma sola, perennemente alla ricerca dell’uomo ideale. Quando la sua rete televisiva, per evitare il fallimento, assume l’opinionista Mike Chadway, volgare, sboccato e cinico, fra i due nasce subito un certo astio. Una risoluzione al conflitto la offrirà proprio Mike: se lui riuscirà ad aiutare Abby a conquistare il suo uomo dei sogni, dovrà riconoscere che le sue idee sul rapporto fra i sessi sono esatte, in caso contrario, il conduttore se ne andrà dalla rete. Curiosa e senza niente da perdere, Abby accetta la proposta…

Luketic è uno specialista di commedie sentimentali di facile consumo: La rivincita delle bionde, Quel mostro di suocera, Appuntamento da sogno! lo hanno da subito identificato come un buon investimento da parte delle case di distribuzione per quelli che, in America, sono i “film estivi”. Effettivamente, per quanto possa essere prevedibile ogni risvolto della trama e per quanto scontate siano le conclusioni, la semplice formula usata in La dura verità funziona. Grazie ad un Gerard Butler politicamente scorretto (ma non troppo) ed una Katherine Heigl inquadratissima (ma non più di tanto), che giocano a rincorrersi per tutto il film in un divertente duello di personalità forti ed opposte, la storia scorre via veloce e piacevole, con alcuni momenti decisamente divertenti, conditi con una volgarità da bar non troppo insistita e situazioni ai limiti dell’assurdo (basti citare ad esempio la cena di lavoro della Heigl). Il modello di riferimento, stavolta, è inaspettatamente illustre: il Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, aggiornato all’epoca della parità dei sessi e condito con buona parte di Hitch – Lui sì che capisce le donne di Andy Tennant. Il messaggio è chiaro e semplice, citando Marco Ferradini: “non esistono leggi in amore: basta essere quello che sei”. Magari insistendo troppo in alcuni punti, ma rimanendo comunque sul filo leggero e piacevole di una commedia scanzonata che non vuole prendersi troppo sul serio, La dura verità risulta essere un piacevole passatempo, esilarante, sfacciato, irriverente, ma in fondo buonista quanto basta da garantire un happy ending. Niente di nuovo, ma la sceneggiatura (scritta da un team creativo di tre donne) vale da sé tutto il film.

TITOLO ORIGINALE: The Ugly Truth

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