RETE 4, 21.20: L’avvocato del diavolo

L’AVVOCATO DEL DIAVOLO di Taylor Hackford. Con Keanu Reeves, Al Pacino, Charlize Theron, Jeffrey Jones. USA, 1997. Horror.

Il film che ha consacrato a star Charlize Theron, L’avvocato del diavolo ha vinto un Saturn Award. Avvocato di provincia di notevole talento, Kevin Lomax non ha mai perso una causa. La sua abilità, consacrata dopo aver difeso con successo un professore pedofilo, attira le attenzioni del prestigioso studio legale di John Milton, uno dei più facoltosi ed influenti di New York, che decide di assumerlo. Trasferitosi nella Grande Mela con la moglie Mary Ann, Lomax riesce finalmente a far decollare la propria carriera. Il giovane entra però in un giro di ambizione, lusso e desiderio sfrenato che lo porteranno a rischiare molto più del suo lavoro o il suo matrimonio: la sua stessa anima…

Praticamente un cult, L’avvocato del diavolo è uno dei film americani più conosciuti degli ultimi anni. Il misconosciuto Hackford, che si era fatto notare in passato giusto per Ufficiale e gentiluomo, riesce abilmente a costruire un film intrigante, di un fascino perverso e magnetico. Il cast è uno dei motivi principali del successo della pellicola: Keanu Reeves è convincente, interpreta un Lomax talmente fragile ed umano che è impossibile non identificarvisi; Charlize Theron, al suo primo ruolo “vero”, si muove bene anche in compagnia di un mostro sacro come Pacino e dimostra di essere qualcosa di più di una semplice modella approdata per caso sul grande schermo; Al Pacino è gigantesco, inarrivabile, seducente eppure inquietante, un “buon diavolo”, simpatico ma spietato, assolutamente privo di qualsivoglia forma di pietà ma talmente immerso nella società dell’immagine da saperlo nascondere dietro alla facciata del “cittadino rispettabile”. La colonna sonora, firmata da grandi nomi come James Newton Howard, Mick Jagger e Keith Richards, è incalzante, angosciante, a tratti claustrofobica, vera e propria coprotagonista. Il grande tallone d’Achille de L’avvocato del diavolo sta nella sceneggiatura di Gilroy e Lemkin: una prima parte strepitosa ed intrigante, che trascina lo spettatore nel vortice della perdizione che ha catturato Lomax e lo accompagna nella sua discesa all’Inferno, fra vanità, ambizione e lussuria, non regge per tutta la durata del film, e si conclude indecentemente in un finale disgraziatamente “americano”. Fra una citazione da Il Paradiso perduto di Milton (il diavolo del film porta anche il suo nome) ed una da La divina commedia di Dante, con qualche strizzata d’occhio alla Trilogia di Elwin Ransom di C. S. Lewis, la trama finisce con l’impelagarsi in un tripudio di effetti speciali e manifestazioni metafisiche da baraccone, vittima della necessità quasi fisiologica del cinema degli States di mostrare tutto, anche e soprattutto l’irrappresentabile per definizione. Anche da un punto di vista concettuale, poi, si va incontro ad una contraddizione non da poco: viene riconosciuto il libero arbitrio dell’essere umano, unico baluardo grazie al quale il protagonista può resistere alle allettanti proposte del demonio, salvo poi garantire a quest’ultimo una onnipotenza tale da poter resettare il tempo e ritentare all’infinito fino al raggiugimento del proprio scopo. In un film come L’avvocato del diavolo un inizio talmente sfolgorante, con uno svolgimento così incalzante, che sfocia in una conclusione oltremodo banale e già vista, è quasi un delitto. Peccato, perché le premesse per un gran film c’erano tutte. Ma, proverbialmente, il diavolo fa solo le pentole, un buon coperchio avrebbe dovuto saperlo mettere il regista.

TITOLO ORIGINALE: The Devil’s advocate

Annunci

1 Comment

  1. ricordo che mi era piaciuto un sacco (faccia monoespressiva del buon vecchio Keanu a parte), ma avrei voluto rivederlo con più attenzione. peccato che me lo sono perso!!

    *Asgaroth

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...