ITALIA 1, 13.50: Willow

WILLOW di Ron Howard. Con Warwick Davis, Val Kilmer, Jean Marsh, Joanne Whalley. USA, 1988. Fantasy.

Presentato al Festival del Cinema di Cannes, Willow ha vinto un Saturn Award ed ha  ricevuto due nomination agli Oscar. Willow è un contadino nelwyn, una razza simile ai nani, che vive la sua vita nel villaggio sognando di poter diventare stregone. Un giorno, al fiume trova una neonata  daikin (umana), inseguita dagli sgherri della perfida regina strega Bavmorda. La piccola, infatti, è predestinata, secondo una profezia, a distruggere la sovrana. Preoccupato per le sorti della piccola, Willow si mette in viaggio per trovare dei daikin a cui affidarla: è l’inizio di una lunga e pericolosa avventura…

La realizzazione di Willow è stato per molto tempo uno dei sogni di George Lucas. Quando sul set de Il ritorno dello Jedi il regista ed autore conobbe Warwick Davis (che interpretava l’Ewok Wicket) il progetto cominciò a prendere forma. Le idee cardine della produzione lucasiana rimangono: i piccoli (stavolta in senso letterale) possono trovare in sé abbastanza forza da combattere, e sconfiggere, il grande sistema, per quanto malvagio, ingiusto e potente questo possa sembrare. I canoni adottati stavolta sono quelli del fantasy, ed i luoghi comuni del genere ci sono tutti: il viaggio, il semplice che si trasforma in eroe, le molteplici missioni, i compagni da incontrare durante la storia, lo scontro finale con i “cattivi” che aspetta, un inevitabile happy ending. Non si tratta, però, di mancanza di originalità: sia Lucas come autore che Howard come regista hanno più volte dimostrato di avere un immaginario estremamente versatile e fecondo; si tratta piuttosto di un ritorno al mito, il grado zero del racconto, di un’aderenza totale ai suoi meccanismi ed alle sue regole, nei quali è compresa anche la struttura della trama. Palesi i debiti nei confronti de Il Signore degli Anelli di Tolkien, a partire dalla razza dei Nelwyn, che non possono non ricordare gli Hobbit, ma anche questo è leggibile come un tributo da pagare al fantastico. Effetti speciali per l’epoca strabilianti e rivoluzionari (Willow è il primo film ad utilizzare il digital morphing effect), una splendida ed avvincente colonna sonora firmata James Horner ed un cast sempre all’altezza (splendidi in particolar modo Val Kilmer nel ruolo del cinico mercenario Madmartigan e Jean Marsh in quello della malvagia Bavmorda) fanno il resto. Willow è un piccolo cult, un film sempre da riscoprire, con la freschezza e la genuinità delle fiabe e la firma di un autore che, per quanto commerciale, ha il suo nome fra i grandi di Hollywood.

TITOLO ORIGINALE: Willow

Annunci

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...