LA 7, 23.30: Corto circuito

CORTO CIRCUITO di John Badham. Con Ally Sheedy, Steve Guttenberg, G. W. Bailey, Fisher Stevens. USA, 1986. Fantascienza.

Ispirato al racconto AL-76 di Isaac Asimov, Corto circuito ha vinto un BMI Film Music Award. I SAINT (Strategic Artificially Intelligent Nuclear Transport) sono cinque prototipi di robot costruiti per l’Esercito degli Stati Uniti, vere e proprie macchine di distruzione di massa. Durante un temporale, il N° 5 viene colpito da una forte scarica elettrica che, pur non danneggiandolo, fa risvegliare qualcosa nei suoi circuiti, rendendolo “vivo”. Dopo una rocambolesca fuga dalla base militare, N° 5 finisce nella casa di Stephanie Speck, una ragazza con la quale instaurerà una relazione che sembra essere di amicizia. Ma l’esercito non è chiaramente intenzionato a lasciarsi sfuggire il prototipo.

In un certo senso, Corto circuito ribadisce le tematiche che Badham aveva già affrontato, tre anni prima, con Wargames – Giochi di guerra, ma stavolta riesce a creare una storia più “popolare”, rivolta ad un pubblico più ampio, coinvolgendo anche, in una certa misura, il mondo infantile. Come un novello Pinocchio, N° 5 (ribattezzato nel film Johnny 5) passa dall’essere una macchina, un semplice strumento al servizio dell’uomo, a sviluppare una coscienza, una personalità. La prima parte del film, la più efficace, segue il simpaticissimo robottino (cui dà voce in originale il doppiatore Tim Blaney) nella scoperta della vita in tutte le sue sfaccettature, con la curiosità di un bambino ed una tenerissima ingenuità. Molto forte e presente è anche la tematica anti-militarista cara a Badham, che rinnova la sua misantropia nel considerare che, in condizione di parità di mezzi, probabilmente perfino le macchine sarebbero più assennate di determinati esseri umani nel capire che la guerra non è un’opzione praticabile, come già il computer Joshua in Wargames. Il punto di forza del film sta chiaramente nel suo metallico protagonista, realizzato con spese per l’epoca ingenti grazie ad un complesso sistema di meccanismi idraulici. Decisamente di più dei protagonisti umani, Johnny 5 conquista il cuore del pubblico ed appassiona con le sue avventure, facendo al contempo passare il messaggio di pace di Badham. Un film ben strutturato, simpatico, divertente ma capace di suscitare qualche riflessione, più o meno semplice, sul significato dell’essere vivi, Corto circuito è un cult per più generazioni, ed a buon diritto: difficile trovare qualcosa di più in un film simile.

TITOLO ORIGINALE: Short Circuit

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