RAITRE, 15.45: Il gobbo di Notre Dame

IL GOBBO DI NOTRE DAME di Gary Trousdale, Kirk Wise. Con (voci) Tom Hulce, Demi Moore, Tony Jay, Kevin Kline. USA, 1996. Animazione.

Tratto dal romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, Il gobbo di Notre Dame è il 34° classico Disney. Parigi, XV secolo: il deforme Quasimodo è costretto a vivere nascosto da tutti in cima alla cattedrale di Notre Dame, con la sola compagnia delle campane e dei suoi amici gargoyle. Un giorno, durante la Festa dei Folli, il gobbo riesce a fuggire per partecipare ai festeggiamenti: in piazza conosce la bella zingara Esmeralda, di cui si innamora. Quasimodo si prenderà talmente a cuore la sorte della ragazza da andare contro perfino al suo mentore e maestro, il giudice Frollo, ossessionato dalla cattura degli zingari ed infatuato di Esmeralda…

La formula è la medesima di tutti i classici Disney: un classico della letteratura rivisto e rielaborato in modo da adattarlo, intelligentemente, ad un pubblico infantile. Il processo, con Notre-Dame de Paris, è piuttosto drastico, considerati i toni e le tematiche del romanzo di Hugo (omaggiato dai nomi di due dei gargoyle, Victor e Hugo), ma la sceneggiatura di Murphy, Stanton, Roberts e la Mecchi riesce nell’intento. Il gobbo di Notre Dame è una splendida storia di formazione, una fiaba che si interroga sul significato di “mostro”, che invita ad andare oltre le apparenze per osservare le persone nel profondo, un film anche sull’accoglienza e sull’accettazione della diversità (fisica, nel caso di Quasimodo, o culturale, nel caso degli zingari), sulla tolleranza, sulla libertà, sull’amore. Inaspettatamente, Il gobbo di Notre Dame finisce con l’essere anche un film sulla lussuria e sulla  passione, trasmettendo, tramite l’ossessione di Frollo (trasformato per l’occasione da prete a giudice e vedendo eliminate le ambiguità del personaggio originale per renderlo un villain a tutto tondo) una carica erotica inedita nella filmografia Disney. Il tutto condito dagli elementi che hanno fatto grande casa Disney: personaggi grandiosamente tratteggiati, spalle comiche memorabili (geniale l’idea di animare tre gargoyle), un’incredibile cura ai dettagli dell’animazione, una colonna sonora arricchita da canzoni splendide ed orecchiabili (rifatte in italiano da Massimo Ranieri e Mietta, decisamente all’altezza). La complessità politica, religiosa e sociale del soggetto originale va in gran parte perduta, ma il film in sé rimane uno dei migliori Disney, profondo ed emozionante, che sa parlare ad un pubblico infantile ma, come tutte le grandi fiabe, ha molto da dire anche ai più cresciuti. Divertente, poi, la parte cinefila di Trousdale e Wise che si sbizzarrisce con citazioni da Il mago di Oz o Nightmare before Christmas, con camei di Tappeto di Aladdin, Belle di La bella e la bestia e perfino Pumbaa de Il re leone. Molte citazioni, stavolta dalla musica sacra, anche nella colonna sonora: Dies irae, Requiem, Kyrie eleison, Mea culpa, Confiteor, Te Deum ed altri brani danno una solennità inedita alla pellicola. Un film per tutta la famiglia, una fiaba piacevole ed intelligente.

TITOLO ORIGINALE: The Hunchback of Notre Dame

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