AL CINEMA: [REC 2]

[REC 2] di Jaume Balagueró, Paco Plaza. Con Jonathan Mellor, Manuela Velasco, Alejandro Casaseca, Pablo Rosso. Spagna, 2009. Horror.

Sequel di [REC], [REC] 2 ha vinto un Premio Ben & Jerry al Festival Internazionale del Cinema di Catalogna. Intorno all’edificio nel quale la troupe di Mentre tu dormi, alcuni inquilini ed una squadra di pompieri era rimasta vittima di uno strano contagio, si è formata una folla di curiosi. I contatti col palazzo continuano ad essere interdetti: accompagnata dal dottor Owen, del Ministero della Sanità, una task force della GEO (Grupo Especial de Operaciones) fa irruzione nell’edificio seguendo una missione della quale è a conoscenza il solo Owen. Quest’ultimo, in realtà, è un esorcista mandato dal Vaticano, ed il mistero del contagio sta per essere svelato…

Considerato l’enorme successo, anche internazionale, che aveva avuto [REC], Balagueró e Plaza si sono quasi da subito messi al lavoro su un sequel. Questo [REC] 2 comincia solo qualche minuto dopo la fine del primo film e riprende la quasi totalità del cast e delle ambientazioni. In [REC] ciò che funzionava meno erano gli ultimi dieci minuti, che vedevano il tentativo di dare una spiegazione al morbo ed inserivano gli immancabili riferimenti anticlericali che caratterizzano certo cinema spagnolo. [REC] 2 non fa che espandere quei dieci minuti finali. La spiegazione dell’origine dell’infezione è quanto di più puerile ed insensato si possa trovare: padre Owen, un sacerdote sadico e squilibrato che ragione come un agente segreto e si diletta in particolare nel maltrattamento dei bambini, deve recuperare il sangue di Medeiros, la “bambina” mostruosa del primo film, per continuare le ricerche del suo predecessore. Questi torturava bambini e faceva esperimenti su di essi per trovare l’origine chimica della possessione demoniaca e creare un antidoto. Ci si potrebbe leggere, quindi, un “ridimensionamento” dell’occultismo, con una riduzione delle sue manifestazioni a malattie mentali e/o sindromi infettive come la rabbia, non fosse per il fatto che esorcismi, rosari e crocefissi funzionano comunque perfettamente, e le scene finali, visivamente comunque interessanti, nella prigione infernale facciano pensare a tutt’altro. Fra Il demone sotto la pelle e L’esorcista, fra La cosa e Il signore del male, [REC] 2 fa incetta di film di genere e crea un mosaico di citazioni e plagi che scade più volte nel ridicolo involontario, fra attori che digrignano i denti e strabuzzano gli occhi ad ogni ripresa e trovate di sceneggiatura quantomeno implausibili. Anche lo stile di ripresa stavolta lascia qualche dubbio: in film di denuncia alla società dell’immagine come Le cronache dei morti viventi o anche il primo [REC], la ripresa diretta con la digitiale ha un suo perché; in [REC] 2 si assiste alla semplice reiterazione di un meccanismo che ha garantito un successo passato, senza tentare però di recuperarne il significato, senza contare il fatto che in questo secondo capitolo il continuo cambio di prospettiva finisce col confondere. Balagueró e Plaza erano riusciti a risollevare le sorti dell’horror spagnolo con un film spaventoso ed intelligente, qualità, queste due, di cui si sente la mancanza con il seguito. Chi ha gradito il primo [REC] si astenga.

TITOLO ORIGINALE: [REC] 2

Annunci

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...