RETE 4, 23.40: Kill Bill vol. 1

KILL BILL VOL. 1 di Quentin Tarantino. Con Uma Thurman, Lucy Liu, Daryl Hannah, Vivica A. Fox. USA, 2003. Azione.

Primo capitolo della serie, Kill Bill vol. 1 ha ottenuto una dozzina di premi e più di quaranta nomination, una delle quali ai Golden Globe. Il giorno delle sue nozze, la donna conosciuta solo come la Sposa è vittima di un brutale attacco, che uccide suo marito e la figlia che portava in grembo e lascia lei in coma per anni. Dopo più di quattro anni, la Sposa si sveglia, più che mai determinata ad avere la sua vendetta. Si scatena così contro Bill ed il suo gruppo di assassini, la D.V.A.S., che hanno mandato a monte le sue nozze. I primi due membri dell’organizzazione che assaggeranno la spada della Sposa saranno Vernita “Testa di Rame” Green, ormai madre di famiglia, e la splendida e glaciale O-Ren “Mocassino Acquatico” Ishii.

Tarantino al suo meglio, o al suo peggio, a seconda dei punti di vista. Il copione di Kill Bill era nato, a livello ideale, già sul set di Pulp Fiction, steso come bozza da Tarantino e da Uma Thurman. Fra i vari progetti dei due e la gravidanza dell’attrice il film è stato a lungo accantonato, per vedere la luce quasi dieci anni dopo la sua ideazione. Il risultato è una dichiarazione di amore per certo cinema, una sorta di mosaico in cui è ricostruibile il percorso di formazione che ha reso Tarantino quello che è oggi. Oltre ad autocitazioni da Pulp Fiction e Dal tramonto all’alba, sono visibili riferimenti a Lady Snowblood (il più “omaggiato”, anche a livello di linee narrative), Star Trek, Rollercar: sessanta secondi e vai!, L’ultimo combattimento di Chen ed una miriade di altri film con Bruce Lee, Cinque dita di violenza, Rolling Thunder, gli spaghetti-western modello Sergio Leone (in particolare Il buono, il brutto, il cattivo), La ghigliottina volante, serie tv di culto come Il Calabrone Verde e Kung fu, Quel motel vicino alla palude, Dalla Cina con furore, Vestito per uccidere, Truck Turner, Arancia meccanica, Il mercenario, Un dollaro a testa, Battle Royal, The Doll Squad, Dead and buried, 5 bambole per la luna d’agosto, Sex and fury, oltre a vari omaggi ad attrici di culto come Edwige Fenech, Nicoletta Machiavelli o Alexandra Blastedo. La colonna sonora è altrettanto sfaccettata, con brani da Ennio Morricone, Nancy Sinatra, Luis Bacalov, Quincy Jones, Vince Tempera, Meiko Kaji e molti altri, cui corrispondono altrettante citazioni da altri film. Il dubbio, però, rimane, in Kill Bill vol. 1 come in gran parte della filmografia di Tarantino: sotto la cinefilia, sotto gli strati di citazioni e gli sfoggi di cultura in film di serie B, cosa rimane? Decisamente pretestuose appaiono le interpretazioni pseudo-femministe della visione della donna come genesi e fine, vita e morte, che stonano fortemente con l’atmosfera più che compiaciuta che accompagna mutilazioni efferate e violenza da kung fu movie anni ’70. I dialoghi non aggiungono niente al repertorio di frasi da taverna già abbondantemente collaudato in Pulp Fiction o Le iene, i personaggi esistono solo come riferimenti ad altre migliaia di personaggi precedenti, le scene d’azione risentono di effetti visivi e sonori presi in prestito da altre pellicole. Questa prima parte di Kill Bill diverte e niente di più: una vuota accozzaglia di citazioni legate insieme da un montaggio brillante e da una regia che, bene o male, è presente e capace.

TITOLO ORIGINALE: Kill Bill Vol. 1

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2 Comments

  1. Ti dirò che invece a me non è dispiaciuto…
    Secondo me, alla fine, è proprio questo il VERO Tarantino ! Un ragazzino appassionato di film orientali, che si diverte come un pazzo ed esagera volutamente con scene d’azione e arti amputati !
    Ovviamente, può piacere o non piacere….come tutte le cose "estreme" ! 😉 

  2. ..noto che non sei un amante di TARANTINO ma secondo me questo film non è male se aggiungiamo la parte 2. ottima la colonna sonora! direi un buon film spassoso per passare 2 ore. Tecnicamente non è male ma troppi riferimenti come dici tu a tantissimi altri film!!!!!!!!!1

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