RAISAT CINEMA, 21.00: Piedone lo sbirro

PIEDONE LO SBIRRO di Steno. Con Bud Spencer, Angelo Infanti, Mario Pilar, Adalberto Maria Melli. Italia, 1973. Poliziesco.

Film che ha avviato la carriera “in solo” di Bud Spencer, Piedone lo sbirro è uno dei più grandi successi italiani degli anni ’70. A Napoli l’ispettore di polizia Rizzo, soprannominato Piedone, mantiene l’ordine con mezzi tutt’altro che ortodossi, fra scazzottate “deterrenti” e dubbie amicizie con tipi poco raccomandabili. Dopo essere stato sospeso dal servizio a causa dei suoi metodi violenti, Piedone scopre che il clan dei Marsigliesi sta cercando terreno fertile a Napoli per le sue imprese criminali, e che o’ Barone, un criminale da strapazzo, li sta aiutando sperando in futuri riconoscimenti. Aiutato dal boss Manomozza della “vecchia” Camorra, Piedone sbaraglia o’ Barone ed i suoi uomini, ma finisce col trovarsi accusato di omicidio…

Abbandonato per un (breve) periodo l’amico e collega Terence Hill, Bud Spencer si mette in proprio con un film che lo vede protagonista assoluto. Piedone lo sbirro, nato da un’idea dell’attore, è il primo capitolo di una fortunatissima serie a metà fra il poliziesco e la commedia, dai toni decisamente meno scanzonati degli spaghetti western o delle commedie per tutta la famiglia che vedevano la coppia Spencer – Hill insieme sul set. A suo modo più duro e “realistico”, per quanto possibile, anche nella rappresentazione della violenza, Piedone lo sbirro segna l’inizio di un’epoca nuova per Spencer. Steno, pseudonimo di Stefano Vanzina, maestro della commedia all’italiana, riesce a cucire addosso all’ex nuotatore un ruolo a lui congeniale, sbilanciandosi spesso nei toni del poliziesco, ma senza mai perdere di vista l’origine da commedia. Le spaghettate con i latitanti si accompagnano quindi a storie di droga e prostituzione, scazzottate modello Lo chiamavano Trinità… si sposano ad esecuzioni mafiose e guerre fra clan, il tutto senza particolari fratture nel metodo narrativo o nello stile registico. Attori del calibro di Adalberto Maria Melli o Mario Pilar garantiscono una buona presa anche dei personaggi di contorno, relegati però ad un ruolo poco più che marginale dall’ingombrante presenza del protagonista, un Bud Spencer più che mai intenzionato ad avere per sé tutta la scena. Con qualche lentezza di troppo ed una pretesa di serietà che spesso stona con l’effettiva realizzazione, Piedone lo sbirro rimane comunque un cult generazionale, capace ancora di divertire, sebbene non arrivando ai livelli di altri film di Steno, o anche solo di altre pellicole interpretate da Bud Spencer.

TITOLO ORIGINALE: Piedone lo sbirro

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1 Comment

  1. Film mito della mia infanzia (come tutti quelli con Bud Spencer), ricordo anche un bel tema musicale dei fratelli De Angelis, e la divertente "macchietta" dell’appuntato Caputo (interpretato da Enzo Cannavale). Come dici tu, a parte le scazzottate i toni erano piuttosto duri e realistici: però poi la serie, con gli episodi successivi, si è alleggerita ed è virata sempre più verso la commedia.

    Ciao
    Christian

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