SKY MANIA, 21.00: Un pesce di nome Wanda

UN PESCE DI NOME WANDA di Charles Crichton. Con Jamie Lee Curtis, John Cleese, Kevin Kline, Michael Palin. USA, GB, 1988. Commedia.

Al 39° posto nella lista dei cento migliori film britannici di sempre, Un pesce di nome Wanda ha vinto un Oscar (Kevin Kline come Miglior Attore Non Protagonista) ed altri sette premi internazionali, oltre ad aver ricevuto altre quindici nomination. George Thomason e la sua banda mettono a segno un colpo ad una gioielleria, al termine del quale, però, George viene tradito e venduto alla polizia da due dei suoi, gli americani Wanda e Otto. I due, però, non hanno idea di dove sia nascosta la refurtiva: Wanda decide di ottenere le informazioni che le servono prima da Ken, il braccio destro di George, e poi da Archie Leach, suo avvocato difensore. Ma, fra la gelosia di Otto e la reticenza di Archie, le cose non saranno affatto semplici come programmate…

L’inglesissimo Charles Crichton incontra i reduci dei Monty Python e firma il suo ultimo, memorabile film per il cinema. Un pesce di nome Wanda è una commedia incredibile, dalla forza comica irresistibile arricchita da una sceneggiatura brillante ed un cast eccezionale. Niente nel film è fuori posto e tutto funziona come un orologio, a partire dalla regia di Crichton, febbrile e divertente. John Cleese, il cui personaggio si chiama come Cary Grant, si cala completamente nello stereotipo d’oltreoceano dell’inglese inamidato ed emotivamente represso, duettando splendidamente con una Jamie Lee Curtis mai così sexy e potente, che buca lo schermo ad ogni inquadratura; Kevin Kline, da parte sua, rappresenta lo stereotipo dell’americano yankee e guerrafondaio, falso intellettuale e contaballe di professione, un Rambo zotico, ignorante ed irrimediabilmente stupido; Michael Palin, con il suo Ken, animalista balbuziente e sfortunatissimo, è memorabile, spassoso e simpaticissimo. Le gag si susseguono senza sosta in un crescendo di comicità, senza mai scadere nel volgare fine a se stesso né perdere d’occhio la trama in favore di una commedia all’insegna del non sense e dell’idiozia: raffinato ed al contempo godereccio, Crichton riesce a rendere Un pesce di nome Wanda un vero e proprio modello universale per la commedia moderna, frizzante, provocante e provocatorio, entusiasmante e decisamente ben riuscito. Con Wanda, sia Crichton che gli ex Monty Python ribadiscono un concetto fondamentale, fin troppo dimenticato ultimamente: il senso dell’umorismo, senza intelligenza ed ironia, è una macchina fine a se stessa incapace di realizzare qualcosa di più di uno spettacolo piatto e deludente, tesi ampiamente dimostrata dalla forza del film. Imperdibile.

TITOLO ORIGINALE: A Fish Called Wanda

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1 Comment

  1. Bel post per un bel film!!!ma ti sei dimenticato un aspetto importante: nel film in lingua originale Kevin Kline è un oriundo, è un italo americano e nella scena di sesso parla in italiano e fa spaccare dalle risate!!!!!!!Scena memorabile!!!!Non ti dico cosa canta…….comunque parte della scena la trovi nel mio blog nel periodo natalizio…Buonanotte!

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