RAITRE, 21.10: Nella Valle di Elah

NELLA VALLE DI ELAH di Paul Haggis. Con Tommy Lee Jones, Charlize Theron, Susan Sarandon, James Franco. USA, 2007. Thriller.

Tratto dall’articolo di cronaca Morte e disonore di Mark Boal, Nella Valle di Elah ha vinto un Premio SIGNIS a Venezia ed ha ricevuto sei nominations, una delle quali agli Oscar. Hank Deerfield, reduce del Vietnam, viene contattato dalla base militare dove suo figlio Mike è di stanza: il ragazzo, fuori per una licenza, è scomparso. Rifiutandosi di credere alla sua diserzione, Hank comincia a cercarlo, scontrandosi con le forze dell’ordine regolari che vorrebbero tenerlo fuori dalle indagini. Assieme alla detective Emily Sanders, Deerfield riesce finalmente a ritrovare Mike, almeno il suo corpo: il ragazzo è stato ucciso, ed Hank vuole far luce sul perché.

Per il suo terzo film, Haggis sceglie di basarsi su fatti realmente accaduti, desunti da un articolo apparso su Playboy e firmato Mark Boal, giornalista introdotto dallo stesso Haggis al mondo del cinema e recentemente premiato per la sua sceneggiatura di The Hurt Locker. Il tema è, a grandi linee, la guerra in Iraq e le sue conseguenze sull’America e sugli americani. Nella Valle di Elah è, a tutti gli effetti, l’altra faccia di Leoni per agnelli di Redford: tanto quest’ultimo era ottimista sulle effettive possibilità delle nuove generazioni di risollevare il destino degli Stati Uniti, tanto Haggis appare ormai disilluso in qualsiasi speranza di redenzione, e chiede, a nome del suo Paese, aiuto, una bandiera rovesciata come silenzioso ma non discreto SOS. Estremamente critico, appassionante, guidato da uno splendido Tommy Lee Jones, che per il ruolo del burbero reduce Hank, inizialmente pensato per Eastwood, ha ricevuto una nomination all’Oscar, e sorretto da una capace Charlize Theron, donna talentuosa in un mondo di uomini ottusi. La ricerca della verità sul destino di Mike Deerfield diventa una ricerca della verità sul destino dell’anima dell’America, sulla sua innocenza (perduta ormai dai tempi del Vietnam, come ben sa il protagonista che l’ha vissuta), sulle promesse tradite. Il titolo si rifà all’episodio biblico dello scontro fra il giovane pastorello, futuro re, Davide, ed il gigantesco guerriero Golia, ma la chiave di lettura è inedita: vergogna al re che manda un bambino armato di fionda a combattere un gigante in armatura. Se Davide, però, viene aiutato da Dio nella sua impresa, ad un’America sfiduciata, provata, ferita, non resta che chiedere soccorso a chiunque possa sentirla. Quando il patriottismo non elimina l’onestà.

TITOLO ORIGINALE: In the Valley of Elah

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